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venerdì 17 Settembre 2021

Gli artisti fanno sentire la propria voce: Fateci ripartire

TOSCANA. AssoArtisti, l’associazione italiana degli artisti, lancia proposte concrete per la ripartenza post-Covid. Il coordinatore regionale di AssoArtisti Toscana,l’attore e regista Andrea Magini , lancia,con un documento frutto di due settimane di colloqui e confronti con tanti artisti della regione , proposte concrete per ripartenza e lavoratori del mondo dello spettacolo:

“Il mondo dello spettacolo sta vivendo un momento difficilissimo, e certamente non aiuta la quasi totale assenza di indicazioni da parte delle istituzioni sulla ripartenza delle attività di spettacolo, a causa di una trattazione sommaria e per certi versi confusa nel DPCM 17.05.2020 dedicato appunto al “rilancio” che prevede una parziale riapertura delle attività di spettacolo a partire dal 15 Giugno rivolta solo ad alcune tipologie, con una disciplina farraginosa e non chiara che di fatto rende impossibile programmare le attività sia agli artisti che agli organizzatori”.

 

“La riapertura dei teatri e dei cinema è certamente importante ma durante la stagione estiva la stragrande maggioranza delle attività di spettacolo ed intrattenimetno avviene in pubblici esercizi, ristoranti, stabilimenti balneari e location similari, strutture dove è pressochè impossibile mantenere le condizioni imposte dal DPCM”.

“Siamo consci – continua AssoArtisti – che il momento di forte emergenza sanitaria renda necessarie delle limitazioni ma non comprendiamo perchè in un ristorante non si possa organizzare una cena con un piccolo intrattenimento per allietare un’utenza che, al di la che lo spettacolo ci sia o no, sarebbe già distanziato in osservanza delle normative sulla ristorazione. L’assenza di regole chiare o, peggio ancora, di regole che vanno a peggiorare regole già esistenti per determinate attività (come nello specifico la somministrazione) che vogliono ospitare eventi, pone evidentemente il settore dello spettacolo, già in difficoltà per la sosta forzata di ormai tre mesi, di fronte a serissimi rischi di chiusura con tante attività ormai allo stremo delle forze”.

“Fa male vedere come nella regione Toscana non ci siano ancora ordinanze a riguardo della ripartenza del settore mentre, ad esempio, risulta già normato dal 22 maggio il settore degli spettacoli viaggianti (Luna park etc etc), i lavoratori del mondo dello spettacolo non sono figli di un Dio minore ed hanno diritto a sapere non solo quando ma anche come ripartire con regole chiare ed attuabili”.

“Comprendiamo che il settore dell’intrattenimento presenti molte complessità e proprio per questo come AssoArtisti Toscana ci siamo da subito messi gratuitamente a disposizione delle istituzioni regionali e locali con proposte frutto di anni di esperienza nel settore e con la disponibilità a partecipare a tavoli tecnici che abbiamo richiesto proprio per poter dare un contributo fattivo “.

“Abbiamo già fatto molteplici proposte: abbiamo ad esempio chiesto che nei comuni della Toscana siano realizzate aree attrezzate in osservanza delle regole attuali dove poter effettuare intrattenimenti, perchè limitando l’iniziativa privata riteniamo imprescindibile l’intervento delle istituzioni per tutelare il diritto al lavoro di tanti artisti anche il diritto del pubblico di assistere ad eventi culturali; auspichiamo che per gli eventi vengano ingaggiati e valorizzati soprattutto artisti locali; abbiamo anche chiesto a Regione Toscana che i fondi che sarebbero stati destinati ad eventi, spettacoli, festivals, ora annullati, vengano redistribuiti alle imprese ed artisti per i mancati fatturati rispetto al 2019, da dare possibilmente a tutti, ma almeno agli operatori extra FUS, proponendo dei bonus una tantum di euro 1000,00 per artisti od operatori dello spettacolo ditte individuali, ed euro 3000,00 per gli altri soggetti giuridici (società, compagnie, associazioni, ecc)”.

“Chiediamo inoltre – conclude l’associazione degli artisti – che alle attività private che organizzano intrattenimenti siano garantiti sostegni anche sotto forma di sgravi fiscali in relazione all’evento stesso cosa che consentirebbe non solo un’ incentivazione del settore ma anche una lotta al lavoro nero, vera e propria piaga del settore che vede tanti artisti esibirsi senza neanche le minime coperture previdenziali. Chiediamo infine con forza che l’articolo 8 dell’allegato 9 riferito alla lettera m) del DPCM 17 Maggio venga recepito dalla Regione Toscana come permissivo per i pubblici esercizi di poter ospitare piccoli eventi di spettacolo (ovviamente con eventi fattibili in base alle dimensioni e alla capienza del posto) di contorno alle proprie attività di somministrazioni alimenti e bevande.”

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