Messe in piedi da anni diverse azioni integrate e coordinate per indurre la popolazione e i dipendenti a smettere di fumare.
Come ogni anno l’Aoup aderisce alla Giornata mondiale senza tabacco che l’Oms celebra il 31 maggio per informare sui pericoli dell’uso del tabacco, sulle pratiche commerciali dell’industria del tabacco, sulla lotta per combattere la dipendenza dal fumo e su cosa ciascuno di noi possa fare per rivendicare il proprio diritto alla salute e a uno stile di vita sano e per proteggere le generazioni future. Lo slogan scelto quest’anno è: “The Grip of Tobacco Addiction can be broken – Unmask the appeal #tobaccoexposed”.
In Aoup sono state messe in piedi da anni diverse azioni integrate e coordinate per indurre la popolazione e i dipendenti a smettere di fumare. Fra le più importanti, l’adesione e la promozione di programmi di screening per tumore polmonare con Tac a bassa dose, sotto l’egida dell’Ispro-Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica e in collaborazione con i medici di famiglia, su una coorte ben precisa di soggetti fumatori o ex-fumatori con determinati requisiti, per valutare l’efficacia di un programma di diagnosi precoce di carcinoma polmonare.
Si è investito molto sulla necessità di rispettare il divieto di fumo, anche all’aperto, per tutti i dispositivi di inalazione di sostanze contenenti tabacco o nicotina affiggendo striscioni dissuasori ai varchi di ingresso, togliendo tutti i posacenere (eccetto quelli collocati ai varchi di ingresso che invitano a spegnere la sigaretta), aggiornando il regolamento aziendale, diffondendo volantini informativi, installando cartelli dissuasori nelle aree più sensibili, potenziando la vigilanza sia all’interno sia all’esterno degli edifici, comminando sanzioni ai trasgressori, organizzando annualmente corsi di formazione e offrendo un percorso medico-psicologico assistito, per la disassuefazione da nicotina, al Centro Antifumo dell’Unità operativa di Pneumologia. Oggi i miglioramenti osservati sono tangibili ma tanta strada è ancora da fare.
Ai professionisti ospedalieri resta forte l’appello a intraprendere un percorso per smettere di fumare: partendo dall’informazione attraverso il sito di riferimento nazionale Smettodifumare.iss.it e con la necessaria spinta motivazionale, l’invito è a rivolgersi al Centro antifumo dell’Aoup (qui i riferimenti per accedere: telefonando allo 050.996467 o inviando un’e-mail all’indirizzo fax5199@ao-pisa.toscana.it o attivando un percorso preferenziale tramite la Medicina preventiva del lavoro). La novità di queste settimane è che il Centro, in seguito alla recente direttiva di Aifa, ha iniziato a rilasciare in Aoup il piano terapeutico per Recigar/Citisina, un farmaco utilizzato nel percorso medico-psicologico assistito per smettere di fumare.
Sul sito stilidivita.ispro.toscana.it/smettere-di-fumare/ curato da Ispro, tante informazioni utili per liberarsi dalla dipendenza della nicotina e la possibilità di attivare l’Assistente antifumo, un programma di messaggi su misura che accompagna il fumatore in un percorso personalizzato per smettere di fumare. Fonte: Aoup





