Gioco del Ponte, nel dì di Sant’Antonio Abate la cerimonia di investitura dei Capitani delle Magistrature.
Si è svolta in Logge di Banchi nel pomeriggio di oggi, sabato 17 gennaio, la cerimonia ufficiale di investitura dei Capitani delle Nobili Magistrature del Gioco del Ponte, appuntamento che apre l’anno giocopontesco.
«La festa di Sant’Antonio Abate – dichiara l’assessore alle tradizioni della storia e dell’identità di Pisa, Filippo Bedini – è una ricorrenza importante nella nostra cultura, e lo è in particolar modo per Pisa dove, oltre alle molteplici valenze che ha anche altrove, presenta una peculiarità speciale. Antonio, il primo degli abati, è considerato il fondatore del monachesimo cristiano. Il culto e la rappresentazione iconografica di sant’Antonio sono legati al fuoco e agli animali domestici.
Questa era la sera nella quale si accendevano i fuochi nei campi per bruciare le potature: il momento della pulizia, che in passato, ma nelle campagne ancora oggi, segnava il definitivo passaggio dall’anno vecchio a quello nuovo.
La tradizione vuole che a partire dal XVII secolo a Pisa proprio in questo giorno si svolgesse una “prova” del Gioco del Ponte, la cosiddetta ‘battaglia dei ragazzi’: era l’inizio dell’anno per il Gioco. Ecco perché oggi è anche l’occasione giusta per presentare i risultati del lavoro sul Gioco fatto nell’anno vecchio, il 2025. Per l’organizzazione dell’evento sono stati spesi complessivamente 220mila euro. A questi vanni aggiunti gli investimenti per gli acquisti.
In questo senso, nell’anno appena concluso abbiamo compiuto un passo avanti fondamentale nel progetto di rinnovo e sistemazione del parco costumi e accessori intrapreso nel 2018, quando ci siamo insediati come Amministrazione. Grazie a uno stanziamento specifico di 100mila euro sono stati realizzati da Nicolao Atelier di Venezia, un’azienda di vertice nella produzione di abiti, costumi storici e accessori, che lavora per le più importanti produzioni operistiche e cinematografiche internazionali.
Sono stati acquistati ben 59 nuovi costumi della Mostra delle truppe del Gioco del Ponte. Si tratta in particolare dei costumi dei corpi delle guardie al campo con corazza sia di Mezzogiorno che di Tramontana, ridotti male da decenni di utilizzo: i due capitani, i due ufficiali addetti, i quattro tamburini e le 48 guardie. 56 costumi cui si aggiungono i bellissimi completi dei tre Giudici.
A questi si aggiungono importanti accessori: 12 paia di stivali per i capitani di squadra, 54 paia di nuovi guanti in pelle, 140 nuove piume per cappelli e armature, 20 pelli di vari spessori e tinte per riprodurre i portaspada e gli accessori in questo materiale. E ancora, nuove fustelle e timbri per la lavorazione e il taglio della pelle e una nuova macchina taglia e cuci per la sartoria.
Questi ultimi acquisti possono sembrare dettagli, ma sono invece elementi fondamentali per una accurata compiutezza dei costumi che, ispirati alla moda spagnola del Seicento, sono ricchi di particolari e sfarzosi».
Durante la cerimonia, alla presenza delle autorità cittadine, dei rappresentanti delle Parti di Mezzogiorno e Tramontana, e dei figuranti in costume storico, si è svolta l’investitura dei Capitani delle dodici Magistrature.
Magistrature della Parte di Mezzogiorno:
– Sant’Antonio – Massimo Balducci
– San Martino – Aldemaro Marsili
– Delfini – Marco Falugi
– Dragoni – Paolo Vaghetti
– Leoni – Alessio Del Cistia
– San Marco – Jonathan Rosellini
Magistrature della Parte di Tramontana:
– Santa Maria – Vincenzo Liguori
– San Francesco – Manrico Giusti
– San Michele – Alessio Ricci
– Mattaccini – Davide Rossi
– Satiri – Massimiliano Signorini
– Calci – Steve Conti
Al termine della cerimonia il corteo storico del Gioco del Ponte è partito da Logge di Banchi, attraversando il centro cittadino, per dirigersi verso la Chiesa di Sant’Antonio, dove si è celebrata la Santa Messa per la festività di Sant’Antonio Abate, celebrazione eucaristica prefestiva promossa dall’Associazione Amici del Gioco del Ponte, alla presenza delle autorità cittadine, del Gonfalone del Comune di Pisa e dei rappresentanti del Gioco in abiti storici., momento conclusivo della giornata.





