Incendio sul Monte Faeta tra Pisa e Lucca: 660 ettari bruciati, 3.500 evacuati e oltre 800 operatori impegnati. Emergenza sotto controllo dal 3 maggio.
È stato dichiarato sotto controllo il 3 maggio il vasto incendio che nei giorni scorsi ha colpito il Monte Faeta, tra le province di Pisa e Lucca, lasciando dietro di sé un bilancio pesante: circa 660 ettari di territorio bruciati e un perimetro interessato di oltre 20 chilometri.

Per fronteggiare l’emergenza sono stati mobilitati più di 800 volontari e operai forestali, coordinati da circa 100 responsabili delle operazioni. Un imponente dispositivo di soccorso che ha lavorato senza sosta per contenere le fiamme e mettere in sicurezza le aree abitate minacciate dal rogo.
Durante le fasi più critiche sono state evacuate circa 3.500 persone. Non si registrano feriti, un dato che le autorità definiscono particolarmente significativo considerando l’estensione dell’incendio e le difficoltà operative affrontate sul territorio.

Il sindaco di San Giuliano Terme, Matteo Cecchelli, ha parlato di “sette giorni di emergenza continua”, ricordando come l’incendio, partito dal versante lucchese, abbia raggiunto la zona di Asciano prima che il territorio fosse colpito anche dal maltempo e dall’allerta idrogeologica.
Con il miglioramento della situazione, il Comune ha annunciato un graduale ritorno alla normalità: gli sfollati sono rientrati nelle proprie abitazioni e le scuole sono state riaperte regolarmente.

L’attenzione si sposta ora sulla fase del ripristino ambientale e della messa in sicurezza del versante colpito dalle fiamme. Le amministrazioni locali chiedono risorse e interventi rapidi per completare i lavori entro l’estate, riducendo il rischio di dissesto idrogeologico e ulteriori criticità legate alle piogge dei prossimi mesi.






