Profondo cordoglio nel calcio toscano per la scomparsa di Gabriele Sabatini, morto a soli 50 anni all’ospedale di Pisa.
Il mondo del calcio si stringe in un profondo e commosso cordoglio per la scomparsa di Gabriele Sabatini, spentosi nella notte all’ospedale di Pisa all’età di soli 50 anni. La notizia della sua morte ha lasciato un vuoto incolmabile non solo nello Spezzino, sua terra d’origine e di vita, ma in tutto il panorama calcistico della Toscana, regione con cui Sabatini ha mantenuto un legame profondo, umano e professionale.
Cresciuto come regista e centrocampista di grande intelligenza tattica nelle giovanili dello Spezia fino ad approdare al settore giovanile del Milan, la sua carriera ad alti livelli fu frenata da un grave infortunio alla caviglia. Nonostante ciò, la sua passione per il pallone non si è mai spenta, portandolo a calcare con determinazione e classe i campi dilettantistici di Liguria e Toscana con maglie come quelle di Fo.Ce.Vara, Us Sarzanese 1906 e Magra Azzurri.
Passato in panchina, Sabatini ha saputo trasmettere ai suoi giocatori non solo la tattica, ma soprattutto valori umani rari, lasciando un segno indelebile nei campionati regionali. Tra i suoi successi principali spicca la straordinaria promozione in Serie D conquistata alla guida della Fezzanese vincendo il campionato di Eccellenza, oltre alle esperienze sulle panchine di Ligorna, Colli di Luni e Tarros Sarzanese.
Un legame forte, quello con la Toscana, consolidatosi anche nell’esperienza alla guida dell’A.S.D. Pontremolese 1919 nella stagione di Eccellenza 2021/2022. La società azzurra della Lunigiana ha voluto ricordarlo con parole di grande affetto e stima:
“La società apprende con enorme tristezza la notizia della scomparsa di Gabriele Sabatini, stimato allenatore che ha fatto parte della nostra famiglia nella stagione 2021/2022. Alla famiglia vanno le più sentite condoglianze da parte di tutto l’ambiente azzurro, che ricorda Gabriele per la grande professionalità e umanità dimostrata nel breve periodo di permanenza a Pontremoli. Ciao Gabriele.”
Oltre alle sue doti tecniche e tattiche, Sabatini viene ricordato da tutti per l’attenzione unica riservata alla crescita dei giovani, che ha sempre affiancato al lavoro di campo con dedizione e sensibilità pedagogica.
Gabriele Sabatini lascia la moglie Francesca Rollini, i due figli e i genitori. Alla famiglia e a tutte le società che hanno avuto la fortuna di incrociare il suo cammino vanno le condoglianze dell’intero movimento calcistico.
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