La comunità piange Elena Mondanelli, 43 anni, assistente sugli scuolabus comunali. Il cordoglio del sindaco e l’ultimo saluto della comunità.
Montemurlo è avvolta dal dolore per l’improvvisa scomparsa di Elena Mondanelli, 43 anni, assistente sugli scuolabus comunali, venuta a mancare questa mattina nella sua abitazione di Fornacelle, colpita da un malore improvviso. Una notizia che ha scosso profondamente l’intera comunità, in particolare il mondo della scuola, dove Elena era una presenza quotidiana, rassicurante e amatissima.
Elena stava per iniziare un’altra giornata di lavoro, come tante, preparandosi a raggiungere i bambini delle scuole dell’infanzia e primarie che accompagnava ogni giorno con dedizione e attenzione. Per loro non era soltanto un’operatrice, ma una vera e propria figura di riferimento, capace di trasmettere serenità, affetto e sicurezza.
A nome dell’Amministrazione comunale, il sindaco Simone Calamai ha espresso il più sentito cordoglio:
«Elena era una persona benvoluta da tutti, una donna che amava profondamente il suo lavoro e il legame speciale che creava con i bambini. Ci stringiamo alla famiglia, stimata da tutti per l’impegno nel volontariato e la grande umanità».
Diplomata al Liceo Artistico Petrocchi, Elena aveva un’anima sensibile e creativa. Amava l’arte, in particolare l’iconografia di Frida Kahlo, e affrontava la vita con un’ironia intelligente e uno spirito capace di illuminare chiunque le stesse accanto. Molti cittadini la ricordano anche come elegante dama del Gruppo Storico di Montemurlo, ruolo che interpretava con passione e grazia.
Il pensiero della comunità va oggi alla mamma Antonella, al papà Gastone, alla sorella Benedetta, al compagno Andreae a tutti i familiari, ai quali si stringe un intero paese.
La camera ardente è allestita presso le cappelle della Croce d’Oro in via Bicchieraia, mentre le esequie si terranno mercoledì 4 febbraio alle ore 10 nella Parrocchia di Fornacelle.
La famiglia ha chiesto di onorare la memoria di Elena non con fiori, ma attraverso donazioni a favore della ricerca, trasformando il dolore in un gesto di speranza.
Montemurlo saluta così una donna gentile, discreta e generosa, che ha lasciato un segno profondo nel cuore di grandi e piccoli.





