19 C
Pisa
venerdì 25 Settembre 2026
11:15
● LIVE! In continuo aggiornamento

Droga a domicilio, l’ordine partiva da Telegram: tre arresti a Pisa

11:15

PISA. Indagini su un sistema organizzato di offerta e consegna a domicilio di sostanze stupefacenti mediante la piattaforma Telegram.

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pisa ritiene di fornire informazioni sul presente procedimento, ai sensi dell’art. 5 del decreto legislativo 20 febbraio 2006, n. 106, in considerazione delle specifiche ragioni di interesse pubblico connesse alle peculiari modalità del fenomeno oggetto delle indagini.

L’interesse pubblico alla comunicazione non deriva soltanto dai quantitativi di sostanza sottoposti a sequestro e dal numero delle persone coinvolte, ma soprattutto dall’utilizzazione, secondo l’ipotesi investigativa, di una piattaforma digitale come luogo di incontro tra la domanda e l’offerta di sostanze stupefacenti, nonché dall’organizzazione di un servizio di consegna a domicilio rivolto in misura significativa a giovani studenti universitari.

Le indagini hanno evidenziato un modello di approvvigionamento nel quale l’acquisto della sostanza non avveniva nei tradizionali luoghi di spaccio, ma attraverso un canale Telegram, mediante ordinazioni effettuate con strumenti di comunicazione di uso quotidiano e consegne presso le abitazioni degli acquirenti o in altri luoghi concordati della città.

Assume specifico rilievo sociale la circostanza che, secondo gli elementi acquisiti, tra gli acquirenti figurassero numerosi studenti universitari inseriti in un ordinario percorso di formazione.

L’interesse pubblico alla conoscenza del fenomeno risiede anche nella necessità di richiamare l’attenzione sulla progressiva normalizzazione del consumo di sostanze stupefacenti in contesti apparentemente estranei alle tradizionali rappresentazioni dello spaccio e sulla percezione, particolarmente insidiosa, dell’acquisto mediante consegna a domicilio come comportamento privo di conseguenze individuali e collettive.

La domanda proveniente dagli acquirenti costituisce, invece, il presupposto economico di sistemi di offerta capaci di avvalersi di strumenti digitali, modalità organizzate di custodia e confezionamento delle sostanze, mezzi destinati alle consegne, forme di rendicontazione e strumenti finanziari collocati anche fuori dal territorio nazionale.

La comunicazione risponde pertanto all’esigenza di rendere conoscibile non soltanto l’attività di contrasto svolta, ma anche la conformazione di un fenomeno nel quale la facilità dell’ordinazione digitale e della consegna a domicilio rischia di occultare il rapporto tra il singolo acquisto e il sostegno economico assicurato a strutture dedite alla commercializzazione illegale di sostanze stupefacenti.

Il presente comunicato riguarda procedimenti tuttora nella fase delle indagini preliminari. Le contestazioni formulate hanno natura provvisoria e la responsabilità delle persone sottoposte a indagine potrà essere accertata soltanto all’esito del processo, con sentenza irrevocabile.

Nell’ambito di un procedimento penale tempestivamente iscritto, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pisa ha diretto e coordinato un’articolata attività investigativa svolta dalla Guardia di finanza, Gruppo di Pisa, Nucleo Operativo, Sezione Operativa Pronto Impiego.

L’indagine, convenzionalmente denominata dalla polizia giudiziaria “Operazione Delivery Pisa”, ha avuto origine dall’attività info-investigativa svolta dai militari della predetta Sezione, i quali avevano acquisito notizie relative all’esistenza di un canale Telegram denominato “The SpaceWayPisa”.

Secondo l’ipotesi investigativa, il canale sarebbe stato utilizzato come luogo virtuale di offerta di hashish e marijuana e per concordarne la consegna presso il domicilio degli acquirenti o in altri luoghi della città.

A seguito dell’iscrizione del procedimento, le indagini sono proseguite sotto la direzione e il coordinamento del pubblico ministero titolare, mediante attività delegate alla medesima articolazione della Guardia di finanza.

Gli elementi raccolti attraverso l’assunzione di informazioni da persone informate sui fatti, i servizi di osservazione, gli appostamenti e i pedinamenti hanno consentito di individuare un appartamento che, secondo la ricostruzione investigativa, sarebbe stato utilizzato per la custodia, confezionamento e la preparazione delle sostanze destinate alle successive cessioni.

Nel corso delle indagini sono state individuate tre persone, nei confronti delle quali sono stati acquisiti elementi in ordine alla gestione del canale digitale e delle attività di custodia, preparazione e consegna delle sostanze. Nei rapporti con gli acquirenti sarebbero stati utilizzati anche pseudonimi.

Il 9 luglio 2024, nel corso di un servizio di osservazione svolto dai militari della Guardia di finanza, Gruppo di Pisa, Nucleo Operativo, Sezione Operativa Pronto Impiego, presso l’immobile precedentemente individuato, la polizia giudiziaria ha rilevato un episodio di cessione di sostanza stupefacente e ha proceduto, nella flagranza ipotizzata, all’accesso nell’abitazione ai sensi dell’art. 103 del d.P.R. n. 309 del 1990.

All’interno dell’immobile sono state rinvenute le tre persone mentre, secondo quanto documentato dalla polizia giudiziaria, stavano maneggiando le sostanze con l’impiego di strumenti da taglio.

Le successive perquisizioni personali e locali, estese anche alle rispettive abitazioni, hanno consentito di rinvenire e sottoporre a sequestro ulteriori quantitativi di sostanze stupefacenti, materiale destinato al confezionamento e denaro contante ritenuto, allo stato delle indagini, possibile provento delle cessioni contestate.

Le tre persone sono state arrestate in flagranza per le ipotesi di reato previste dagli artt. 81 e 110 c.p. e dall’art. 73 del d.P.R. n. 309 del 1990 e condotte presso la Casa circondariale “Don Bosco” di Pisa.

Sotto la direzione del pubblico ministero titolare del procedimento, la Guardia di finanza, Gruppo di Pisa, Nucleo Operativo, Sezione Operativa Pronto Impiego ha svolto le ulteriori attività investigative delegate.

L’analisi forense dei dispositivi sequestrati ha consentito di individuare numerosi acquirenti delle sostanze, successivamente sentiti, e di acquisire elementi relativi ad altre persone che, secondo l’ipotesi investigativa, avrebbero concorso a vario titolo nelle condotte contestate.

È stato inoltre eseguito il sequestro preventivo del canale Telegram impiegato, secondo l’ipotesi accusatoria, come luogo virtuale di offerta delle sostanze, con conseguente oscuramento.

Sono state altresì sottoposte ad analisi alcune agende che sarebbero state utilizzate per annotare le operazioni effettuate e le somme ricavate dalle cessioni.

Le ulteriori attività di osservazione e pedinamento, svolte sul territorio dalla medesima articolazione della Guardia di finanza, hanno determinato l’estensione degli accertamenti ad altre persone operanti nei territori di Pisa e San Giuliano Terme e l’acquisizione di nuove notizie di reato, tempestivamente iscritte nell’ambito di un ulteriore procedimento collegato.

Anche tale attività è stata diretta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pisa ed eseguita dalla Guardia di finanza, Gruppo di Pisa, Nucleo Operativo, Sezione Operativa Pronto Impiego, sulla base delle deleghe impartite dal pubblico ministero.

Le successive perquisizioni personali e locali hanno consentito di acquisire ulteriori elementi, tuttora sottoposti a valutazione investigativa.

Attraverso gli strumenti della cooperazione internazionale di polizia e dell’Asset Recovery Office è stato eseguito il sequestro preventivo, finalizzato alla confisca anche per equivalente, di somme per complessivi euro 3.018,73 giacenti su un conto di trading online attivo a Cipro.

Il ricorso a un servizio finanziario collocato fuori dal territorio nazionale costituisce uno degli elementi acquisiti nel corso degli accertamenti e concorre a delineare, allo stato delle indagini, l’articolazione operativa e finanziaria delle condotte esaminate.

Tale circostanza è tuttora sottoposta a verifica e non consente, considerata isolatamente, di attribuire natura associativa alle condotte contestate.

L’attività investigativa ha posto in evidenza anche il ruolo della domanda nel sostenere il mercato illecito.

La possibilità di ordinare la sostanza mediante una piattaforma digitale e di riceverla direttamente a domicilio ha reso l’acquisto apparentemente semplice, riservato e privo di contatto con i tradizionali luoghi dello spaccio.

Tale modalità non attenua, tuttavia, il significato della condotta: ogni acquisto alimenta economicamente un sistema illegale che, proprio grazie alla continuità della domanda, può dotarsi di luoghi di custodia, strumenti di confezionamento, mezzi di consegna, forme di rendicontazione e canali finanziari anche collocati all’estero.

Le persone individuate quali acquirenti sono state segnalate alle Prefetture competenti, ricorrendone i presupposti, ai sensi dell’art. 75 del d.P.R. n. 309 del 1990.

Nel complesso, l’attività investigativa ha condotto:

  • all’applicazione della misura della custodia cautelare in carcere nei confronti di tre persone, in relazione all’ipotesi prevista dall’art. 73, comma 4, del d.P.R. n. 309 del 1990;
  • alla denuncia in stato di libertà di tre persone per l’ipotesi prevista dall’art. 73, comma 5, del medesimo decreto;
  • alla denuncia in stato di libertà di un’ulteriore persona per l’ipotesi di favoreggiamento personale prevista dall’art. 378 c.p.;
  • alla segnalazione alle Prefetture competenti, ai sensi dell’art. 75 del d.P.R. n. 309 del 1990, di ventuno persone in relazione alla detenzione di sostanze stupefacenti per uso personale.

Nel corso delle indagini sono stati sottoposti a sequestro:

  • un immobile;
  • il canale Telegram denominato “The SpaceWayPisa”, successivamente oscurato;
  • un conto di trading online attivo a Cipro, con una giacenza pari a euro 3.018,73;
  • circa 727 grammi di hashish;
  • circa 111 grammi di marijuana;
  • circa 45.000 milligrammi di liquido contenente cannabis;
  • euro 3.735 in denaro contante;
  • due coltelli;
  • sei bilancini di precisione;
  • un grinder;
  • una pistola a gas replica;
  • una bicicletta;
  • un monopattino;
  • otto dispositivi informatici e telefoni cellulari;
  • agende recanti annotazioni contabili.

I procedimenti si trovano nella fase delle indagini preliminari.

Le misure cautelari sono state adottate sulla base degli elementi acquisiti nella fase investigativa e non costituiscono un accertamento definitivo di responsabilità.

Le persone sottoposte a indagine devono essere considerate non colpevoli sino all’eventuale pronuncia di una sentenza definitiva di condanna. Nel prosieguo dei procedimenti saranno garantiti il contraddittorio e il pieno esercizio dei diritti di difesa.

Qualora l’evoluzione dei procedimenti modifichi significativamente il quadro rappresentato nella presente comunicazione, la Procura della Repubblica valuterà la diffusione di un conseguente aggiornamento.

Ultime Notizie

Incidente mortale, scontro tra 3 veicoli: c’è un decesso

Un grave incidente stradale si è verificato questa mattina sulla via Provinciale Lucchese, nel comune di Pescia, dove sono rimasti coinvolti almeno tre veicoli....

Tragedia in spiaggia: turista colto da malore fatale mentre è in vacanza

Un pomeriggio di relax in spiaggia si è trasformato in tragedia alla Biodola, dove un turista di 68 anni è deceduto a causa di...

Pontedera, tre nuovi arrivi in casa granata: ecco Menconi, Codutti e Zuccherato

Nuova linfa per la rosa del Pontedera, che annuncia l'arrivo di tre nuovi calciatori in attesa dei tesseramenti. PONTEDERA – Il Pontedera continua a muoversi...

Palaia, grande successo per la seconda edizione del festival ‘Voci tra le Foglie’

Si è archiviata con grande successo la seconda edizione di "Voci tra le Foglie", il festival letterario che ha animato il giardino comunale tra...

Quando Messi incontrò la Toscana: Pisa, Massa e quel piccolo argentino diventato leggenda

Dall’Arena Garibaldi di Pisa a una pizzeria di Marina di Massa: il ricordo in Toscana di un giovane Messi è tornato virale nelle ultime...

Sciopero nella Sanità: ecco i possibili disagi e i servizi garantiti

Venerdì 2 ottobre è stato proclamato uno sciopero generale del settore pubblico e privato che potrà causare disagi nei servizi sanitari e amministrativi territoriali...

News più lette negli ultimi 7 giorni

Pontedera, apre il nuovo McDonald’s: ecco l’inaugurazione

PONTEDERA. Dopo la fase di cantiere, il nuovo McDonald’s è dunque pronto a diventare operativo e ad accogliere i primi clienti. Pontedera si prepara ad...

FiPiLi, svincoli Pontedera e Ponsacco chiusi al traffico: i giorni gli orari

PONTEDERA – Come già riportato nella giornata di venerdì 18 settembre da VTrend, sono in arrivo nuove modifiche alla viabilità lungo la S.G.C. Fi-Pi-Li. Il...

Pallacanestro Valdera in lutto: muore a 56 anni grande tifoso e sostenitore

La Pallacanestro Valdera si stringe attorno alla famiglia per la scomparsa di Gian Marco Ciampi, grande tifoso. Lutto nella grande famiglia della Pallacanestro Valdera per...

Fi-Pi-Li, chiuse le rampe dello svincolo di Pontedera per lavori: le date

Fi-Pi-Li, chiuse le rampe dello svincolo di Pontedera per lavori di ripristino della pavimentazione: ecco le date e gli orari delle chiusure. PONTEDERA. Disagi alla...

Paziente fuori controllo devasta reparto del Santa Chiara e scaglia arredi contro il personale

Paura e fortissima tensione all’ospedale Santa Chiara di Pisa, dove un paziente ad alta pericolosità ha scatenato la furia nel reparto di Psichiatria. PISA -...

Bientina, entra in casa mentre madre e figlio sono dentro: sparisce un portafoglio 

BIENTINA. La segnalazione. Nei giorni scorsi, nella stessa zona, un altro tentativo di intrusione era stato segnalato ai Carabinieri. Un episodio inquietante è stato segnalato...