Incendio nella zona industriale di Livorno, chiuse scuole e nidi. Attivato il Centro Operativo Comunale. Cosa sta succedendo.
Sono ancora in corso le operazioni di spegnimento dell’incendio che si è sviluppato nelle prime ore della mattina nella zona industriale di Livorno, in via dell’Ecologia. Il rogo ha provocato una densa nube di fumo che, secondo le prime informazioni, sta interessando la zona nord della città .
L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Luca Salvetti, ha immediatamente attivato il sistema di monitoraggio dell’emergenza. La Protezione Civile comunale ha aperto il Centro Operativo Comunale (Coc) e sta seguendo costantemente l’evoluzione della situazione.
Sul posto è al lavoro anche Arpat, impegnata nelle valutazioni ambientali e negli accertamenti necessari per verificare eventuali ricadute sulla qualità dell’aria e sull’ambiente.

In via precauzionale, il Comune ha disposto la sospensione delle attività didattiche ed educative nei servizi scolastici pubblici e privati, compresi nidi e scuole dell’infanzia, oltre che nelle scuole primarie e nelle scuole secondarie di primo grado.
Restano invece confermate le attività nelle scuole secondarie di secondo grado limitatamente allo svolgimento della prima prova scritta dell’esame di maturità . Nessuna sospensione anche per gli istituti secondari di primo grado nei quali sono programmati gli esami conclusivi.
Le autorità invitano la popolazione ad adottare alcune misure di prudenza fino a quando non saranno disponibili ulteriori aggiornamenti. In particolare si raccomanda di mantenere chiuse porte e finestre, disattivare gli impianti che immettono aria dall’esterno, limitare al minimo indispensabile le uscite e la permanenza all’aperto ed evitare attività lavorative, sportive e ricreative all’esterno.
Particolare attenzione è richiesta anche per gli animali domestici e da cortile, che dovrebbero essere tenuti all’interno di locali chiusi. Inoltre, viene consigliato di lavare accuratamente frutta e ortaggi coltivati all’aperto sul territorio comunale prima del consumo.
Le immagini della densa nube di fumo che si è alzata questa mattina dalla zona industriale di Livorno riportano inevitabilmente alla mente quanto accaduto nei giorni scorsi alla Delca di Lugnano.
L’amministrazione comunale ha fatto sapere che il comunicato sarà aggiornato non appena saranno disponibili nuove informazioni sull’evoluzione dell’incendio e sugli esiti delle verifiche ambientali in corso.
Notizia in aggiornamentoÂ
Luca Salvetti, sindaco di Livorno:
“L’incendio si è sviluppato in un’azienda di autodemolizioni e trattamento rifiuti in via dell’Ecologia.
Combustione di rifiuti speciali, non pericolosi. Si tratta di materiali misti post trattamento, contenenti plastiche, metalli ed altro. Da stamani alle ore 04:00, il vento debole ha ruotato progressivamente a tramontana, ed è attesa ulteriore rotazione a maestrale in mattinata.
Interessate inizialmente le zone di Stagno e Livorno Nord, poi progressivamente anche le aree della Stazione e centro città . Attualmente, con l’ultimo aggiornamento, le operazioni di spegnimento sono in fase avanzata, i VVF hanno soffocato l’incendio con schiuma ed anche l’emissione di fumo è molto ridotta. L’incendio è in contenimento.”
Notizia in aggiornamentoÂ
Luca Salvetti, sindaco di Livorno:
“Incendio domato, revoca dell’ordinanza preventiva a tutela della salute pubblica, emessa nelle prime ore del 18 giugno.
Vengono meno le prescrizioni contenute nella precedente ordinanza, comprese quelle relative alla chiusura di porte e finestre, alla sospensione delle attività all’aperto e alla limitazione degli spostamenti.
Il lavoro dei vigili del fuoco per spegnere l’incendio e della protezione civile per gestire l’evoluzione della criticità è stato eccellente e voglio ringraziare tutti coloro che sono stati impegnati nella notte e al mattino. Arpat sta lavorando per delineare l’entità degli effetti dell’incendio che ci auguriamo essere veramente lievi.
In molti si chiedono il perché di un così alto numero di episodi in Toscana ma anche in altre regioni del centro e nord italia. La stessa domanda me la pongo anche io e sono certo che si indagherà per capire se tutto è casuale o se ci sono collegamenti tra gli episodi che stanno accadendo.”





