Juan Cuadrado si racconta a La Gazzetta dello Sport: dal passaggio al Pisa attraverso i dialoghi con Gilardino, fino alle aspettative per la stagione appena cominciata
Il Pisa neopromosso in Serie A si affida all’esperienza di un campione abituato a ben altri palcoscenici. Juan Cuadrado, 37 anni, è l’acquisto che ha sorpreso tutti in estate. Dopo anni trascorsi tra Champions League, scudetti e partite decisive, l’esterno colombiano ha scelto una sfida radicalmente diversa: aiutare il Pisa a centrare la salvezza e, nel frattempo, mantenere viva la speranza di una convocazione al Mondiale, come raccontato a La Gazzetta dello Sport.
L’energia del giocatore, nonostante l’età, è evidente. Il colombiano non sente il peso del tempo e lo dice chiaramente: “Ho due obiettivi: la salvezza e la convocazione al Mondiale con la mia Nazione. Sia al Pisa sia alla Colombia posso essere utile con l’esperienza e le mie caratteristiche”. Parole che trasmettono concretezza e ambizione, perché l’impatto di Cuadrado non riguarda solo il campo ma anche la mentalità.
Al Pisa porterà dribbling, assist e cross (leggi qui), ma soprattutto un bagaglio di esperienza che in uno spogliatoio giovane può fare la differenza. “Posso aiutare i ragazzi che non conoscono la Serie A, dando loro consigli e supporto. Questo è un gruppo straordinario, tutti vanno compatti nella stessa direzione”.
La scelta di accettare la proposta è stata rapida. Gilardino ha avuto un ruolo decisivo nei colloqui che abbiamo fatto: “Mi ha convinto presentandomi il progetto e dicendomi che aveva bisogno di me dentro e fuori dal campo. Non ho avuto dubbi, ho detto subito sì senza pensarci”. Un segnale forte di quanto Cuadrado creda nella sfida Pisa, al di là del prestigio internazionale delle piazze che ha frequentato in passato.
Il colombiano racconta anche uno dei suoi primi messaggi allo spogliatoio: “Ho detto di giocare con allegria. Da bambini sognavamo di affrontare i grandi club e adesso quella possibilità è diventata realtà. È la stessa emozione che provavo io quando aspettavo di sfidare le squadre più forti”. L’idea è quella di affrontare il campionato con leggerezza e intensità, ma senza paura.
La salvezza sarà una battaglia e Cuadrado lo sa bene. A suo giudizio ci saranno sei o sette squadre coinvolte fino all’ultima giornata, e il Pisa deve sfruttare entusiasmo e organizzazione. Non bastano solo le qualità, ma serve il lavoro collettivo. Da questo punto di vista, la presenza del colombiano può diventare un fattore determinante.
Sul piano fisico Cuadrado non nasconde di essere in leggero ritardo. “Sono al 70%, ma pronto a giocare 45 o 60 minuti finché non finisco la benzina”. Una dichiarazione di onestà che fotografa la fase iniziale della sua nuova avventura. Nonostante questo, la sua disponibilità a scendere in campo con ogni minutaggio mostra la voglia di essere subito utile.
Il Pisa guadagna un calciatore che ha visto tutto a livello internazionale e che ora ha deciso di mettersi al servizio di una realtà appena ritornata nella massima serie. Non è un colpo mediatico fine a sé stesso, ma un innesto che può alzare il livello tecnico e far crescere i più giovani.
Cuadrado non arriva a Pisa per finire progressivamente la carriera, ma per contribuire davvero alla salvezza. L’entusiasmo con cui ha parlato della nuova sfida lascia pochi dubbi sulle motivazioni che metterà nell’ambiente. E in un campionato dove i dettagli possono decidere le stagioni, avere un giocatore che unisce qualità, esperienza e mentalità potrebbe essere la mossa che segnerà il destino del Pisa.
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