La crisi del F.C. Ponsacco si allarga dal campo alle istituzioni. Dopo le difficoltà societarie e la ripartenza tecnica, il Comune interviene pubblicamente per chiarire la propria posizione e respingere ogni responsabilità.
PONSACCO – Il F.C. Ponsacco attraversa una fase di forte difficoltà societaria e sportiva, segnata dall’addio volontario di quasi venti giocatori a causa del mancato pagamento dei rimborsi spesa. Dopo giorni di grande incertezza, la società ha scelto di ripartire, affidando la guida tecnica a Francesco Dadà, chiamato a ricostruire l’organico in tempi strettissimi. Una decisione arrivata dopo aver valutato anche scenari più drastici, ma con la volontà di proseguire il campionato e dare continuità alla stagione di Prima Categoria.
In merito alle dichiarazioni riguardanti la situazione del Fc Ponsacco, l’Amministrazione comunale ritiene necessario fornire alcuni chiarimenti, a tutela del proprio operato e per rispetto della cittadinanza e dei tifosi.
«L’andamento sportivo, gestionale ed economico della società – dichiarano il sindaco Gabriele Gasperini e l’assessore allo Sport Alessandro Barachini – non è in alcun modo riconducibile alla responsabilità dell’Amministrazione comunale. La gestione della società sportiva, così come le scelte che hanno portato alla deficitaria situazione attuale, rientrano esclusivamente nella sfera decisionale della dirigenza».
Per quanto riguarda l’utilizzo degli impianti sportivi comunali, l’Amministrazione precisa che, in occasione della richiesta avanzata per lo svolgimento di questo fantomatico torneo, la disponibilità delle strutture è stata concessa fin da subito, in modo trasparente e nelle condizioni reali in cui gli impianti si trovavano.
«È stato chiarito – proseguono sindaco e assessore – che non era possibile intervenire durante lo svolgimento dei vari campionati (Promozione per la Mobilieri Ponsacco, 1° Categoria per l’FC Ponsacco e Amatori per la società sportiva Talea) con lavori strutturali o imponenti per un evento di natura temporanea, ma nonostante questo il Comune ha garantito la fruibilità degli spazi disponibili».
L’Amministrazione sottolinea inoltre di non aver mai ricevuto comunicazioni ufficiali, formali e dettagliate, contenenti richieste specifiche o proposte operative finalizzate ad affrontare in modo condiviso le criticità oggi rappresentate. «In assenza di atti ufficiali e richieste puntuali – spiegano – risulta difficile comprendere le accuse che vengono oggi rivolte al Comune».
Pur respingendo con decisione ogni addebito improprio, l’Amministrazione Comunale ribadisce il proprio atteggiamento di apertura e collaborazione. «Rimaniamo disponibili – concludono sindaco e assessore allo Sport – a un incontro chiarificatore con la società, convinti che il confronto diretto e corretto sia l’unico strumento utile a riportare la discussione su un piano costruttivo, nell’interesse dello sport e della comunità ponsacchina».





