L’Unità Pastorale di Casciana Terme, Sant’Ermo, Collemontanino e Parlascio ha diffuso un aggiornamento sulla situazione economica relativa al mutuo della Chiesa di San Martino, presentando il bilancio consuntivo al 31 dicembre 2025 e delineando le prospettive per l’anno in corso.
Il quadro finanziario evidenzia un equilibrio ancora fragile tra entrate e uscite, con un ricorso necessario alla cassa parrocchiale per coprire il disavanzo maturato.
Nel corso del 2025, le entrate complessive legate al sostegno del mutuo hanno raggiunto quota 10.775 euro, suddivise tra:
- 7.450 euro provenienti da donazioni mensili
- 3.325 euro da donazioni varie
Sul fronte delle uscite, invece, il totale ha raggiunto 16.459 euro, così ripartiti:
- 16.319 euro per il pagamento delle rate del mutuo
- 140 euro di spese bancarie
Il risultato finale registra dunque un disavanzo di 5.744 euro, interamente coperto grazie alle risorse della cassa parrocchiale.
Un dato che, secondo la comunicazione dell’Unità Pastorale, conferma la necessità di una partecipazione più ampia e costante da parte della comunità per garantire la sostenibilità del progetto nel lungo periodo.
All’inizio del 2026, il numero dei donatori mensili ha subito una riduzione significativa. Dei 32 parrocchiani che avevano inizialmente assunto l’impegno di contribuire al sostegno del mutuo, 15 non hanno rinnovato la propria adesione.
Una flessione che pesa in modo rilevante sulla capacità di copertura delle rate e che riaccende l’attenzione sulla necessità di rafforzare la rete di solidarietà interna alla comunità locale.
Il messaggio diffuso sottolinea infatti che il progetto può proseguire solo se vissuto come un impegno condiviso, in cui ciascun fedele si senta parte attiva e responsabile.
Nel comunicato si ribadisce la natura comunitaria dell’iniziativa: il sostegno al mutuo della chiesa non è considerato un’azione individuale, ma un percorso collettivo di partecipazione e corresponsabilità.
L’Unità Pastorale esprime inoltre un sentito ringraziamento a tutti i donatori mensili e a coloro che hanno contribuito con offerte occasionali, in occasione di celebrazioni, ricorrenze e momenti di preghiera.
“Grazie di cuore! Il Signore ricompensi la vostra generosità e il bene che avete seminato”, si legge nella nota, che riconosce il valore concreto e simbolico di ogni contributo ricevuto.
Nonostante le difficoltà economiche, il messaggio mantiene un tono di fiducia e speranza. L’obiettivo è quello di ampliare la partecipazione, coinvolgendo nuove persone nel sostegno al mutuo.
“Anche un piccolo contributo, se condiviso da molti, può trasformarsi in un aiuto prezioso”, viene sottolineato nel testo, che richiama anche le parole di padre Pino Puglisi: “Se ognuno fa qualcosa, allora si può fare molto.”
Un principio che viene ripreso come sintesi del percorso comunitario: la costruzione e la custodia della chiesa come bene comune dipendono dalla partecipazione diffusa e continuativa dei fedeli.
Il comunicato si chiude con un invito a proseguire il cammino “con fiducia, speranza e gratitudine”, affidando l’impegno economico e comunitario alla protezione del Signore e di San Martino.





