I lavori si avviano ormai alle fasi finali, restituendo alla città un bene di inestimabile valore culturale ed estetico.
Si è svolto un nuovo sopralluogo tecnico e istituzionale al Teatro Bellotti Bon per verificare lo stato di avanzamento del progetto di recupero e valorizzazione dello storico immobile. I lavori si avviano ormai alle fasi finali, restituendo alla città un bene di inestimabile valore culturale ed estetico.
“Vedere il Teatro Bellotti Bon riprendere vita con le poltrone montate, gli stucchi restaurati e il palco quasi pronto è una grande emozione – ha detto il sindaco Michelangelo Betti, accompagnato dal vicesindaco Cristiano Masi e dall’assessora Giulia Guainai –. L’acquisto degli spazi adiacenti rappresenta poi un passo strategico: non stiamo solo riaprendo un teatro, ma stiamo creando un vero e proprio polo culturale e polifunzionale nel cuore della nostra città”.
L’ispezione all’interno della sala principale ha confermato l’imminente conclusione dei cantieri. Entrando in platea è già possibile ammirare le nuove poltroncine già completamente montate, che definiscono la nuova veste dell’ambiente destinato al pubblico. Particolare attenzione è stata dedicata agli interventi di restauro conservativo: gli stucchi e le decorazioni artistiche sono stati riportati al loro antico splendore, integrandosi perfettamente con l’impiantistica moderna (luci, aria condizionata, riscaldamento, sistema di videosorveglianza). Anche la struttura del palcoscenico risulta quasi del tutto completata, pronta ad accogliere le future produzioni artistiche e gli spettacoli in programma.
Il sopralluogo ha riguardato anche il nuovo settore adiacente alla struttura teatrale. Il Comune ha infatti portato a termine l’acquisto della porzione immobiliare attigua, ampliando notevolmente le potenzialità del complesso. Questi nuovi ambienti saranno riqualificati e adibiti a spazi espositivi per mostre, gallerie temporanee ed eventi culturali, uffici direzionali e amministrativi, aree polifunzionali a servizio delle associazioni e della cittadinanza.





