Un uomo si è presentato come dipendente della società che gestisce il servizio idrico, chiedendo di entrare in casa di un anziano per un presunto controllo dell’acqua. Il proprietario, insospettito, ha rifiutato l’accesso, evitando un possibile raggiro e riaccendendo l’allarme sui falsi tecnici porta a porta.
CASCINA – Nuovo episodio che riaccende l’attenzione sul fenomeno dei falsi tecnici porta a porta. Nella mattinata di ieri, intorno alle 9.30, un uomo si è presentato in un’abitazione situata nella zona di via San Tommaso d’Aquino, dichiarando di essere un dipendente della società che gestisce il servizio idrico e sostenendo di dover effettuare un controllo sulla qualità dell’acqua in seguito a presunti recenti lavori.
In casa, al momento della visita, era presente soltanto l’anziano proprietario, al quale l’uomo avrebbe chiesto con insistenza di poter entrare. Grazie alla prontezza e alla diffidenza del residente, il sedicente tecnico ha rinunciato al tentativo e si è allontanato senza riuscire ad accedere all’abitazione.
Secondo quanto riferito dalla famiglia, nella stessa zona si era verificato un episodio analogo circa due mesi fa: anche in quell’occasione un anziano era solo in casa e la vicenda si era conclusa con un furto.
L’accaduto è stato segnalato ai Carabinieri. L’invito rivolto ai cittadini è quello di prestare la massima attenzione, soprattutto nei confronti delle persone più anziane, evitando di far entrare sconosciuti senza aver prima verificato la loro identità e contattato direttamente l’ente di riferimento.





