l verdetto del “Cabassi” è di quelli che lasciano il segno: il Carpi esulta e continua la sua corsa, mentre il Pontedera sprofonda sempre più in una crisi che sa di retrocessione.
A decidere il match è uno straordinario Federico Casarini (Carpi), autore di una doppietta che non lascia scampo ai Pontedera, in una gara combattuta e chiusa addirittura in dieci contro dieci.
Casarini si prende la scena sin dalle prime battute, mettendo subito in discesa la partita per i padroni di casa. Al 10’ il suo sinistro preciso e chirurgico trafigge la difesa granata, ancora disorientata. Il raddoppio arriva al 29’ ed è un gesto di pura classe: un colpo di tacco tanto elegante quanto letale, che manda definitivamente in tilt un Pontedera incapace, soprattutto nella prima frazione, di contenere le accelerazioni di Verza.
La reazione del Pontedera tarda ad arrivare e mister Braglia prova a cambiare le carte già al 35’. Nel mirino finisce la corsia sinistra, responsabile su entrambe le reti, e l’ingresso di capitan Caponi restituisce un minimo di equilibrio alla squadra. Tuttavia, l’inerzia della gara resta saldamente nelle mani del Carpi.
Nella ripresa il Pontedera rientra in campo con un atteggiamento più aggressivo e determinato. Nabian e Faggi provano a riaprire i giochi, costruendo alcune occasioni interessanti, ma senza la necessaria cattiveria sotto porta. Sorzi, dal canto suo, gestisce senza particolari affanni le offensive avversarie, blindando il vantaggio.
Il finale è segnato dalla tensione. Prima l’espulsione di Sall lascia il Pontedera in inferiorità numerica, poi, in pieno recupero, arriva anche il rosso a Leo dopo un acceso confronto con la panchina avversaria, ristabilendo la parità in campo ma non cambiando il destino della partita.
Per il Pontedera è un’altra serata amara. La vittoria continua a sfuggire e la classifica si fa sempre più preoccupante. La retrocessione aritmetica non è ancora realtà, ma lo spettro della Serie inferiore è ormai vicinissimo. Servirà un finale di stagione ai limiti dell’impresa per cambiare un destino che, dopo questa sconfitta, appare sempre più segnato.
Sotto le fasi salienti della partita





