A Capannoli si accende il dibattito sulle nuove modalità di conferimento del rifiuto indifferenziato previste a partire da settembre.
Secondo le nuove disposizioni, i rifiuti potranno essere ritirati esclusivamente se inseriti nel mastello assegnato, mentre i sacchi lasciati all’esterno non verranno raccolti.
L’amministrazione comunale ha inoltre annunciato un rafforzamento dei controlli e l’eventuale applicazione di sanzioni in caso di conferimenti non conformi.
Sulla questione interviene Fratelli d’Italia con un’interpellanza presentata dal consigliere comunale Giacomo Citi insieme al coordinatore comunale del partito Mattia Cei, che chiedono chiarimenti sull’origine delle nuove regole, sui criteri dei controlli e sull’impatto delle misure sulle famiglie e sulla tariffa rifiuti.
Nel comunicato, il partito solleva anche dubbi sull’eventuale adeguamento dei mastelli, sulle situazioni di fragilità e sull’effetto economico delle modifiche sulla TARI, sollecitando inoltre una valutazione su possibili soluzioni alternative al sistema porta a porta.
Al centro della discussione anche la gestione complessiva del servizio e le prospettive di evoluzione del sistema di raccolta, mentre il Comune è chiamato a fornire chiarimenti nelle prossime sedi istituzionali.
Si riporta integralmente il comunicato stampa
“Ci domandiamo per quale motivo – attaccano Giacomo Citi e Mattia Cei – questa Amministrazione continui a intestardirsi su un modello di porta a porta così rigido e penalizzante per il decoro e per la quotidianità delle famiglie, invece di valutare soluzioni strutturali e moderne. Come Fratelli d’Italia chiediamo da anni, rimasti sempre inascoltati, l’adozione e l’installazione dei cassonetti intelligenti a scomparsa. Una tecnologia che risolverebbe alla radice il problema dello stoccaggio domestico dei rifiuti, eliminando l’anacronistica giungla di mastelli sui marciapiedi e garantendo comunque una tracciabilità precisa e meritocratica dei conferimenti.”
“Il raggiungimento degli obiettivi ambientali – concludono l’esponente consiliare e il coordinatore comunale – deve essere il frutto di una collaborazione strategica e di un rapporto di fiducia reciproca con la cittadinanza, non l’ennesimo pretesto per imporre controlli asfissianti e minacciare sanzioni. Davanti a una campagna informativa finora del tutto insufficiente, pretendiamo risposte chiare, dettagliate e impegni politici precisi già nel prossimo Consiglio Comunale”.





