PISA. Il passaggio di consiglieri a Futuro Nazionale solleva dubbi su civismo e trasparenza. Il comunicato stampa.
Pisa – La politica cittadina si scuote per il passaggio della consigliera di Fratelli d’Italia Marchetti a Futuro Nazionale, annunciato a Firenze con la “benedizione” diretta di Vannacci e del suo braccio destro Ziello. Secondo il comunicato congiunto di Una città in comune e Rifondazione Comunista – Pisa città, questo spostamento ridisegna in maniera decisiva gli equilibri nella maggioranza che sostiene il sindaco Conti.
Con tre consiglieri – dopo il passaggio nelle scorse settimane dei consiglieri della Lega Ciavarella e Bellomini al partito di Vannacci – Futuro Nazionale potrà costituire un proprio gruppo consiliare, diventando il terzo partito della maggioranza, dopo la lista civica di Conti “Pisa al Centro” e quel che rimane di Fratelli d’Italia.
Secondo i due partiti, “la bufala del civismo di Conti era ed è sempre più evidente a tutti, ma c’è un salto di qualità con la trasformazione dal finto civismo al vannaccismo”. Il comunicato invita il sindaco a chiarire se il nuovo gruppo consiliare di Futuro Nazionale farà parte dei partiti che sostengono il governo cittadino, magari ottenendo anche un assessorato, oppure se resterà fuori dalla maggioranza. “La città pretende trasparenza e chiarezza politica”, si legge nel testo.
Il comunicato definisce Futuro Nazionale “un progetto politico ultra-sovranista, fondato su parole d’ordine che alimentano esclusione, discriminazione e nostalgia autoritaria”, evidenziando come il partito affermi nel proprio manifesto politico la criminalizzazione dell’aborto e discriminazioni basate su identità di genere e orientamento sessuale. “Posizioni pubblicamente espresse da Vannacci e altri esponenti dell’area nazionalista rappresentano un attacco diretto ai principi di uguaglianza, solidarietà e convivenza alla base della Costituzione”, proseguono Una città in comune e Rifondazione Comunista, sottolineando l’imbarazzo di un sindaco civico nel sostenere una maggioranza che includa tali posizioni.
Respingono inoltre “politiche razziste che trasformano le persone migranti in capri espiatori delle disuguaglianze prodotte dal sistema economico” e condannano il concetto di “remigrazione” come maschera per pratiche di espulsione di massa, “incompatibili con ogni principio democratico”. Si denuncia anche ogni richiamo a simbologie legate alla X Mas o tentativi di riabilitare, anche indirettamente, il passato fascista del Paese.
Il comunicato critica il continuo “cambio di casacche” all’interno della maggioranza, definendolo uno “spettacolo indegno legato solo a garantirsi qualche spazio politico e di visibilità”. Viene citato come esempio il neo capogruppo di Futuro Nazionale Angelo Ciavarella, passato dalla lista civica di Conti al partito di Vannacci passando per la Lega in pochi mesi.
Secondo Una città in comune e Rifondazione Comunista, la destra a Pisa è ormai ai minimi termini: il partito di Salvini è ridotto dopo il passaggio della consigliera Poli a Forza Italia e di Bellomini a Futuro Nazionale; Fratelli d’Italia è sceso da 7 a 5 consiglieri. Il “valzer delle poltrone”, concludono, sta paralizzando l’attività delle commissioni e del consiglio comunale.
“Il dato politico è che è cambiata la maggioranza con cui Conti ha vinto nel 2023; è spappolata. I continui rimpasti di Giunta sono funzionali solo alla preparazione della campagna elettorale del 2028, senza alcun legame con l’interesse della cittadinanza. Formalmente cambierà ancora con la nascita del nuovo gruppo consiliare di Futuro Nazionale. Conti deve rispondere subito in aula con una verifica anche dei numeri”, conclude il comunicato.





