Replica del Comune di Calcinaia alle accuse di “Adesso Calcinaia”: chiarimenti su T-Red, sanzioni e sicurezza stradale.
A Calcinaia si accende il confronto politico tra l’Amministrazione comunale e il gruppo di minoranza “Adesso Calcinaia” in merito ai sistemi di rilevazione delle infrazioni semaforiche. Con un comunicato ufficiale, l’Ente interviene per chiarire – si legge – “un quadro corretto e verificabile dei fatti”, respingendo le accuse mosse dalla lista e invitando a evitare allarmismi tra i cittadini.
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Secondo l’Amministrazione, le affermazioni contenute nel comunicato della minoranza “non corrispondono al reale stato delle cose” e rischiano di generare confusione, oltre che un’immagine distorta dell’operato pubblico. In particolare, viene contestata l’idea che possano esistere irregolarità tali da portare all’annullamento delle sanzioni elevate: una prospettiva che, sottolinea il Comune, “non ha fondamento nei fatti” e potrebbe addirittura esporre i cittadini a contenziosi inutili.
Al centro della disputa ci sono i dispositivi T-Red installati sul territorio comunale. L’Amministrazione precisa che tali strumenti sono “regolarmente approvati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti” e dotati di tutte le certificazioni necessarie. Non si tratterebbe, inoltre, di apparecchi di misurazione – come gli autovelox – bensì di sistemi che documentano fotograficamente il passaggio con semaforo rosso.
Una distinzione rilevante anche sul piano normativo: il Codice della Strada prevede infatti un diverso regime tra dispositivi soggetti a omologazione e quelli, come i T-Red, soggetti ad approvazione ministeriale. Su questo punto, il Comune richiama anche la giurisprudenza consolidata, citando pronunce della Corte di Cassazione che confermano la validità probatoria di tali strumenti, salvo dimostrazione di eventuali malfunzionamenti – circostanza che, viene ribadito, “non si è mai verificata a Calcinaia”.
A rafforzare la posizione dell’Ente viene citata anche una recente sentenza del TAR Umbria (n. 147 del 1° aprile 2026), che ha respinto un ricorso basato su argomentazioni analoghe a quelle sollevate dalla minoranza. Inoltre, il Comune evidenzia come non risultino, allo stato attuale, annullamenti di sanzioni né da parte della Prefettura né del Giudice di Pace.
Respinte anche le accuse relative a un presunto danno erariale, definite “prive di qualsiasi presupposto giuridico”, così come le critiche sul ritardo nella pubblicazione di un’ordinanza: l’Amministrazione chiarisce che nel periodo indicato non sarebbero state elevate sanzioni collegate a quell’atto e che, in ogni caso, era già in vigore un’ordinanza della Provincia di Pisa per la regolazione della viabilità.
Nel comunicato non manca infine una stoccata politica: l’Amministrazione parla di “lettura superficiale e tecnicamente errata” da parte di “Adesso Calcinaia”, sottolineando una presunta difficoltà nel comprendere i meccanismi dell’azione amministrativa.
Il Comune conclude ribadendo l’impegno a operare “con trasparenza e responsabilità”, invitando a un confronto basato su dati concreti e norme, soprattutto su un tema delicato come quello della sicurezza stradale.





