Calcinaia: l’assessora Giulia Guelfi replica alle polemiche sull’intitolazione di una strada a San Carlo Acutis. Solidarietà da Mazzeo.
È diventata virale nei giorni scorsi la vicenda della mozione presentata per intitolare una strada di Calcinaia a San Carlo Acutis, respinta dal gruppo consiliare dell’assessora Giulia Guelfi. La decisione aveva scatenato una serie di commenti sui social, alcuni dei quali violenti e sessisti, indirizzati direttamente all’assessora.
In una nota pubblica, Giulia Guelfi ha voluto chiarire i motivi della bocciatura della mozione: “Il mio gruppo ha respinto la proposta non per un giudizio sulla figura di Carlo Acutis, ma in coerenza con criteri amministrativi chiaramente espressi. Questo è il fatto. Tutto il resto è una falsità”.
Secondo l’assessora, la polemica sarebbe stata alimentata da “qualche influencer destroide” che avrebbe distorto la vicenda, sostenendo che l’intitolazione fosse stata negata perché il santo era “maschio”. “Una mistificazione totale – ha commentato Guelfi – rilanciata in chiave ideologizzata e che ha prodotto centinaia di commenti violenti, molti dei quali sessisti e volgari, diretti contro di me”.
Guelfi ha concluso la sua dichiarazione con un messaggio chiaro: “È così che funziona l’odio: si individua un nemico e si distorce la realtà per poi esporlo alla gogna. Io non arretrerò. Continuerò a fare politica e a svolgere il mio ruolo con serietà e rispetto. Chi alimenta l’odio, invece, si assuma la responsabilità delle conseguenze”.
Sulla vicenda è intervenuto anche Antonio Mazzeo, Vice Presidente del Consiglio Regionale della Toscana, esprimendo piena solidarietà all’assessora: “I commenti che sta ricevendo in questi giorni sono aberranti, un concentrato di violenza e sessismo. In Toscana non può esserci spazio per l’odio, anche nello scontro politico più duro non deve mancare mai il rispetto per la persona. Cara Giulia, non sei sola, non vinceranno mai”.





