La Sambenedettese vince 2-1, granata già retrocessi trovano un’altra sconfitta: l’amara fine di stagione al “Riviera delle Palme”. Piana e Manfredonia: «Meritavamo di più».
SAN BENEDETTO DEL TRONTO. Finisce 2-1 per la Sambenedettese, finisce nel modo più amaro possibile per il Pontedera. Al “Riviera delle Palme” di San Benedetto del Tronto i granata disputano una gara di orgoglio sul finale, ma non riescono a portare a casa nemmeno un pareggio che avrebbe avuto il sapore di un piccolo riscatto per i tifosi accorsi in trasferta.
Braglia: «Ci ritroviamo laggiù perché abbiamo i nostri limiti»
Mister Piero Braglia non cerca scuse: «Mi dispiace per i ragazzi – esordisce il tecnico -. Ne abbiamo fatte diverse di partite dove siamo stati dentro la gara, abbiamo creato. Poi, però, tutte le volte ci succede sempre qualcosa. Vuol dire, come ho sempre detto, che molto probabilmente abbiamo i nostri limiti e ci ritroviamo laggiù in fondo alla classifica».
Continua Braglia: «È una squadra giovane, che poteva fare un percorso diverso. Però è andata come è andata. Bisogna prendere atto: siamo in fondo alla classifica. E dispiace, dispiace per la gente di Pontedera, dispiace per i ragazzi, dispiace un po’ per tutti. Ci abbiamo provato».
«Il Girone B forse quest’anno, tolti l’Arezzo e l’Ascoli che sono squadre forti, ha visto le altre in un equilibrio che poi si gioca sugli episodi. Oggi la partita si è aperta in quella maniera con il rigore, e poi anche loro si sono trovati in una condizione di poter sfruttare alcune qualità che sicuramente ha la Sambenedettese. Tutto qui: le partite girano sugli episodi».
Piana: «Sul rigore potevo far meglio. Ma nel secondo tempo ci siamo stati»
Luca Piana, difensore granata, afine gara non si sottrae alle responsabilità: «Sull’episodio del rigore c’era un fallo su Nabian, è stato trattenuto, sinceramente un po’ dubbio – ammette -. Però potevo sicuramente far di meglio io in quell’occasione. Fa parte del gioco, ci sono situazioni in cui si commettono degli errori».
Ma Piana rivendica con forza quanto fatto nella ripresa: «Abbiamo fatto un buon secondo tempo, una buona quarantina di minuti ben fatti. Nel primo tempo potevamo fare di più, siamo stati un po’ remissivi. Il dispiacere è non aver ottenuto un pareggio, o una vittoria, per i nostri tifosi che sono venuti fin qui: sarebbe stato il minimo regalargli una vittoria.»
Prosegue Piana: «Le motivazioni c’erano, la società ci ha fatto capire l’importanza di queste partite finali. Per noi, come uomini e come giocatori, si tratta di uscire sempre a testa alta dal campo, perché non si regala niente a nessuno. I tifosi, anche dopo la retrocessione, sono venuti qui a sostenerci: meritavano una vittoria».
Manfredonia: «Sul gol del 2-0 c’era un fuorigioco netto, non fischiato»
«Il secondo gol lo abbiamo rivisto negli spogliatoi dopo la partita: c’è un fuorigioco abbastanza netto. Non c’erano le immagini ufficiali, ma se qualcuno ha altre riprese si può notare bene. Non è stato fischiato e chiaramente andare sotto all’intervallo poi è dura».
Nonostante la delusione, anche Manfredonia ha ricordato l’atteggiamento del gruppo: «Ci abbiamo provato, ci abbiamo messo le ultime energie che avevamo. Come uomini, come persone, ci siamo. Abbiamo lottato fino all’ultimo, abbiamo fatto gol e non siamo riusciti a pareggiare.»



