Nuovi cambi di casacca nella destra pisana: la maggioranza tra tensioni e fratture interne. Le dichiarazioni del consigliere Marco Biondi.
PISA – La scena politica pisana registra un nuovo scossone: i consiglieri comunali Angelo Ciaravella e Maria Grazia Bellomini hanno lasciato la Lega per aderire a Futuro Nazionale, dando vita a una nuova compagine politica alla destra della destra. Un episodio che, secondo il consigliere comunale del PD Marco Biondi, rappresenta “l’ennesimo segnale della profonda crisi che attraversa la maggioranza che governa Pisa”.
Non si tratta di un caso isolato. Solo pochi giorni fa, il consigliere di Fratelli d’Italia Niccolai ha lasciato il partito per approdare al gruppo misto, certificando “una frattura ormai evidente anche nell’asse portante della giunta Conti”, afferma Biondi. La fotografia che emerge da Palazzo Gambacorti, secondo Biondi, è quella di una maggioranza frammentata, fragile e concentrata sulla gestione dei propri equilibri interni, tra cambi di casacca e regolamenti piegati a logiche di corrente.
La vicenda di Ciaravella, per Biondi, appare particolarmente significativa. Ex esponente della lista civica Pisa al Centro, sostenitrice del sindaco Michele Conti, poi passato alla Lega, oggi il consigliere è protagonista dell’ennesima migrazione politica. “Il cosiddetto civismo sbandierato dal sindaco si è rivelato un contenitore vuoto, funzionale solo alla conservazione del potere”, commenta Biondi, sottolineando come la politica cittadina sia oggi più concentrata a ridefinire rapporti di forza interni alla destra in vista delle prossime elezioni che a occuparsi dei problemi concreti della città.
Tra le emergenze reali ignorate dall’amministrazione, secondo il consigliere dem, ci sono la fragilità dell’economia locale, il commercio in difficoltà, la sicurezza percepita in peggioramento, l’aumento delle tasse e un sistema di welfare disorientato. Pisa, osserva Biondi, è oggi la città con la TARI più alta d’Italia, “un primato negativo che pesa su famiglie, studenti, lavoratori e attività economiche senza che vi sia un corrispondente miglioramento dei servizi”.
Non si tratta solo di crisi amministrativa, ma anche di “crisi politica e culturale”. La città, ricorda Biondi, “ha rappresentato un simbolo della Resistenza e della lotta al fascismo”, eppure assiste oggi al passaggio di due consiglieri verso un partito che propone la cosiddetta “remigrazione” e politiche di espulsione dei cittadini stranieri. Posizioni che, aggiunge, risultano “incompatibili con i valori democratici ed europei” e spesso “accompagnate da simpatie per modelli autoritari e per Vladimir Putin”.
Secondo il consigliere PD, la stagione della destra a Pisa è ormai “logorata e priva di visione”, incapace di offrire risposte concrete. “Il centrosinistra ha oggi una responsabilità storica: costruire un’alternativa credibile, larga, civica e politica, fondata sui bisogni reali dei pisani e non sui giochi di potere. Pisa ha bisogno di voltare pagina e il tempo per farlo è adesso”, conclude Biondi.





