Razzismo nel basket: la Cestistica Audace Pescia si scusa con Calcinaia dopo gli insulti a Diarra.
Si arricchisce di un nuovo capitolo la vicenda di razzismo che nei giorni scorsi ha scosso il basket locale, in seguito a quanto denunciato dall’ASD Basket Calcinaia dopo la gara di DR1 del 15 marzo 2026.
Dopo il comunicato della società pisana, è arrivata ora la presa di posizione ufficiale della Cestistica Audace Pescia, squadra ospitante, che ha espresso “profondo rammarico” per quanto accaduto. Nel messaggio diffuso, il club sottolinea di essersi scusato immediatamente con la tesserata coinvolta, Diarra, e con l’intera società avversaria.
“Offese razziste” durante la partita di basket: il racconto di Diarra a VTrend
La società pesciatina ha spiegato di essersi attivata fin da subito per individuare i responsabili degli insulti razzisti, senza però riuscire a identificarli. “La segnalazione è pervenuta a partita conclusa — si legge nel comunicato — e la società non dispone degli strumenti per condurre indagini approfondite, che spettano alle autorità di pubblica sicurezza”. Resta comunque dichiarata la piena disponibilità a collaborare qualora emergano elementi utili.
Nel testo, la Cestistica Audace Pescia ribadisce anche di sentirsi “parte lesa” nella vicenda e sottolinea il rapporto di rispetto e stima reciproca con il Basket Calcinaia. Un legame che, secondo il club, rappresenta la base per un impegno comune contro ogni forma di discriminazione.
Forte anche il richiamo ai valori sociali dello sport: la società evidenzia il proprio lavoro sul territorio, promuovendo inclusione, educazione e uguaglianza attraverso il basket, coinvolgendo giovani di diverse provenienze.
Il messaggio si chiude con un invito all’unità: ripartire da quanto accaduto per rafforzare l’impegno collettivo dentro e fuori dal campo. “Il basket unisce. Sempre. Contro ogni discriminazione, insieme.”
Un episodio che, al di là delle responsabilità ancora da chiarire, riaccende i riflettori su un tema purtroppo ancora attuale, ricordando quanto sia fondamentale difendere i valori di rispetto e inclusione nello sport.





