Omicidio a Massa: Giacomo Bongiorni ucciso da un gruppo di giovani. Sui social l’allarme per una truffa legata a un falso torneo commemorativo.
Continuano a moltiplicarsi le segnalazioni sul gruppo Facebook “Sei di Massa se…” dopo il tragico omicidio di Giacomo Bongiorni, il 47enne morto la sera dell’11 aprile scorso in seguito a una violenta aggressione nel centro cittadino.
L’uomo è stato brutalmente colpito con calci e pugni da un gruppo di giovani, alcuni dei quali minorenni e in evidente stato di alterazione alcolica. L’aggressione sarebbe scaturita da un gesto di civiltà: Bongiorni avrebbe chiesto ai ragazzi di smettere di lanciare bottiglie di vetro contro un esercizio commerciale. Una richiesta che ha invece innescato una reazione feroce e incontrollata.
La scena, resa ancora più drammatica, si è consumata sotto gli occhi del figlio della vittima.
Nei giorni successivi, la comunità massese si è stretta attorno alla famiglia, esprimendo dolore, rabbia e sgomento anche attraverso i social network. Proprio dal gruppo Facebook cittadino, tuttavia, è emerso un ulteriore motivo di preoccupazione: numerosi utenti hanno denunciato la presenza di individui che starebbero raccogliendo denaro per un presunto torneo commemorativo in onore di Bongiorni.
Un’iniziativa che, secondo quanto segnalato, sarebbe del tutto falsa.
“Non date nulla a queste persone, sono solo degli sciacalli”, si legge in diversi post condivisi e rilanciati dagli utenti, che invitano alla massima prudenza. L’appello è chiaro: verificare sempre l’autenticità delle raccolte fondi e affidarsi esclusivamente a canali ufficiali o direttamente riconducibili alla famiglia.
Le forze dell’ordine, già impegnate nelle indagini sull’omicidio, potrebbero ora estendere gli accertamenti anche a queste segnalazioni di truffa, mentre cresce l’indignazione per chi tenta di sfruttare una tragedia per fini personali.
Intanto Massa resta scossa da una vicenda che ha profondamente colpito l’intera comunità.





