Agrivoltaico in Val di Cava, Gasperini: “Una vittoria del Comune e del territorio. Così si difendono i cittadini”
«La seconda bocciatura del progetto agrivoltaico di Val di Cava rappresenta un risultato importante per il Comune di Ponsacco e per tutto il territorio. È la dimostrazione che, quando un’amministrazione affronta queste procedure con serietà, competenza e tempestività, è possibile far emergere le criticità di progetti che rischiano di compromettere in modo irreversibile il paesaggio e l’identità di un territorio».
Così il sindaco di Ponsacco, Gabriele Gasperini, commenta il nuovo stop al progetto da parte della Regione Toscana.
«Vorrei ringraziare gli uffici comunali per il lavoro svolto e il professionista incaricato dall’amministrazione – prosegue il sindaco -. Appena ricevuta la documentazione del progetto abbiamo deciso di non limitarci a una presa d’atto, ma di affrontare la questione con il massimo rigore. Abbiamo affidato un incarico legale specifico, costruendo un lavoro di squadra tra amministrazione, tecnici comunali e consulente, predisponendo osservazioni puntuali, approfondite e supportate da elementi tecnici e giuridici. È questo il compito di un Comune quando si trova davanti a interventi di questa portata»
Per Gasperini la vicenda va oltre il singolo procedimento.
«Non è una battaglia ideologica contro le energie rinnovabili. La transizione energetica è una sfida che condividiamo e che va perseguita con equilibrio e responsabilità. Quello che contestiamo sono i mega impianti industriali calati dall’alto, senza una reale pianificazione condivisa con i territori, che finiscono per consumare suolo agricolo, alterare il paesaggio e modificare profondamente l’identità delle nostre campagne. Le energie rinnovabili devono essere compatibili con il territorio, non imposte a discapito del territorio»
Il sindaco sottolinea anche quale sarà la linea dell’amministrazione per il futuro.
«Abbiamo dimostrato quale sia il metodo che intendiamo seguire: affrontare ogni progetto con attenzione, investire nelle competenze necessarie, utilizzare tutti gli strumenti messi a disposizione dalla legge e difendere fino in fondo gli interessi della comunità. È una linea che manterremo sempre ogni volta che il nostro territorio sarà interessato da interventi di questa portata».
Gasperini interviene poi anche sul dibattito politico che si è sviluppato negli ultimi mesi.
«Su questa vicenda qualcuno oggi prova a impartire lezioni. Credo però che prima debba spiegare ai cittadini cosa è stato fatto, o meglio cosa non è stato fatto, quando nel maggio del 2024 venne notificato il progetto relativo all’area dei Poggini. Quello era il momento decisivo per intervenire con osservazioni puntuali e strutturate. Successivamente i margini di azione diventano inevitabilmente più limitati».
«All’epoca – prosegue – non risulta che la cittadinanza sia stata informata adeguatamente, non furono convocati consigli comunali aperti sul tema, non venne assunta una posizione politica chiara di contrarietà e, soprattutto, non fu lasciata alcuna indicazione alla nuova amministrazione sull’importanza strategica di quella vicenda. Oggi gli stessi soggetti che allora sono rimasti sostanzialmente in silenzio pretendono di dare lezioni a chi, invece, ha scelto di agire fin dal primo giorno».
Il sindaco conclude con un messaggio netto.
«Le polemiche lasciano il tempo che trovano. I cittadini giudicano dai fatti. E i fatti dicono che questa amministrazione, davanti a un progetto di oltre 90 ettari, ha reagito immediatamente, ha investito risorse, ha costruito un percorso tecnico e amministrativo serio e oggi vede riconosciute le proprie ragioni. Questa è la differenza tra chi fa politica con i comunicati e chi difende davvero il territorio con gli atti amministrativi».





