È scomparso Uliviero Caroti, conosciuto per il suo lungo impegno nel mondo del lavoro, nel sindacato e nella vita politica locale. Lascia il ricordo di un uomo sempre attento agli altri, capace di partecipare alla vita del paese fino agli ultimi anni.
SAN VINCENZO – Se n’è andato in silenzio, come accade a tanti, Uliviero Caroti. Da tempo rallentato nel fisico, ma sempre presente con la mente e con lo spirito, aveva progressivamente ridotto le sue uscite perché, come amava dire con semplicità: «Le gambe non mi supportano… ma io sono qui. Leggo, ascolto i telegiornali, vi seguo nella chat che mi tiene compagnia e mi sento parte. E mi scuserete, ma intervengo per dire la mia quando ritengo giusto».
Una frase che racconta bene il suo carattere: la voglia di partecipare, di essere parte della comunità e di continuare a dare il proprio contributo anche quando gli anni e le difficoltà fisiche avevano imposto qualche limite.
Sancarlino e sanvincenzino da sempre, Uliviero Caroti è stato una figura conosciuta e stimata a San Vincenzo. Dipendente storico della Solvay, prima come operaio e poi come impiegato, ha ricoperto per diversi anni il ruolo di membro del Consiglio di fabbrica, portando avanti il suo impegno sui temi del lavoro e dei diritti dei lavoratori.
La sua passione civile lo aveva portato anche all’impegno politico nel Partito Comunista Italiano, nella sezione di San Carlo. Per molti anni fu, insieme a Luigi Rossi, uno dei responsabili della Festa dell’Unità nella frazione collinare di San Vincenzo e successivamente della Festa dell’Unità di Santa Costanza, dove rappresentò un punto di riferimento per le attività di magazzino e per il supporto all’organizzazione della cucina.
«Personalmente lo conobbi lì – racconta uno dei compagni di percorso – inflessibile e bonario custode delle celle di stoccaggio e delle derrate da distribuire. Ma ricordo anche la curiosità dell’uomo pratico, sempre attento alle innovazioni: negli anni Duemila, quando arrivammo in magazzino con il primo abbattitore di temperatura per spiegare il suo utilizzo nella conservazione dei cibi, lui fu tra i primi a voler capire e approfondire».
Accanto all’impegno politico e sociale, Caroti fu anche uomo di famiglia e sportivo. Il suo senso della comunità non si esaurì nella militanza politica: negli anni Settanta fu consigliere comunale insieme a Lido Giomi e Piero Del Cherico, mentre negli anni successivi continuò il proprio impegno sui temi sindacali e della tutela degli anziani attraverso lo SPI-CGIL di San Vincenzo, entrando a far parte del Comitato direttivo dal 2001 al 2020.
Chi lo ha incontrato negli ultimi anni ricorda soprattutto la sua capacità di trasmettere energia e motivazione. «L’ultima volta ci siamo visti a maggio scorso per il tesseramento – racconta un amico – e in qualche modo ti rendevi conto che, da quel contatto, ero io che andavo a trovarlo a uscire più carico, con la voglia di fare. Come altri, anche lui aveva questo dono».
Uliviero Caroti lascia il ricordo di una persona profondamente legata al proprio territorio, capace di unire impegno politico, attenzione sociale e disponibilità verso gli altri.
Il Partito Democratico di San Vincenzo, al quale era iscritto fin dalla fondazione, ha espresso ai figli la propria vicinanza e il cordoglio dell’intera comunità politica e di tutte le persone che hanno avuto modo di conoscerlo e condividere con lui un tratto di strada.





