Approda in Consiglio regionale la questione dell’accesso alla spiaggia del Gombo, nel Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli.
Il vicepresidente dell’assemblea toscana, Diego Petrucci (Fratelli d’Italia), ha presentato un’interrogazione rivolta al presidente della Regione Eugenio Giani e all’assessore competente David Barontini, denunciando quella che definisce una «inaccettabile disparità di trattamento» tra i visitatori che raggiungono l’arenile via terra e i diportisti che arrivano dal mare.
Al centro della richiesta di chiarimenti vi sono le norme che regolano l’accesso e la permanenza sulla spiaggia, dopo l’introduzione di restrizioni che, secondo il consigliere regionale, penalizzerebbero esclusivamente i frequentatori provenienti dal mare, creando di fatto cittadini di «serie A» e di «serie B».
Si riporta integralmente il comunicato
Da terra con la guida o dal mare in barca, il Gombo è al centro di una interrogazione regionale del vice presidente del Consiglio regionale Diego Petrucci (Fdi), interrogazione rivolta al presidente Eugenio Giani ed all’assessore David Barontini.
“Inaccettabile che si distingua tra fruitori di serie A, i visitatori che arrivano da terra, e fruitori di serie B, i tanti diportisti che arrivano al Gombo via mare”: dichiara Petrucci. Lo stesso chiede “quali siano l’esatta normativa e i regolamenti che attualmente disciplinano l’accesso e la sosta sulla spiaggia del Gombo, sia per quanto riguarda la via di terra sia per la via di mare, specificando a quali soggetti, categorie o guide autorizzate siano concesse deroghe per la sosta e l’accampamento sull’arenile”.
La spiaggia del Gombo, caratterizzata da un ridosso artificiale di circa 682 metri, rappresenta storicamente un punto di riferimento insostituibile per la nautica da diporto medio-piccola della costa pisana. Petrucci dichiara: “La spiaggia è tradizionale luogo di svago e aggregazione per centinaia di famiglie del territorio; l’indotto legato a tale attività diportistica ha generato negli anni una filiera economica locale rilevante, incentivando l’acquisto e la manutenzione di imbarcazioni e garantendo numerosi posti di lavoro”.
E lo stesso consigliere continua: “Recentemente, in applicazione delle nuove disposizioni dell’Ente parco, è stato introdotto il divieto assoluto di sosta, sbarco e “accampamento” anche temporaneo con teli e ombrelloni sulla spiaggia del Gombo per i cittadini che sopraggiungono dal mare, i quali vengono sistematicamente allontanati dal personale di vigilanza mentre da segnalazioni documentate della cittadinanza emerge una palese e inaccettabile disparità di trattamento”.
Ecco il punto, secondo Petrucci: “A fronte del rigido allontanamento dei diportisti locali, sul medesimo arenile e a breve distanza viene consentito a folti gruppi di turisti della terraferma di sostare a lungo, stendere asciugamani, montare ombrelloni e fruire liberamente del bagno in mare, creando una discriminazione tra fruitori “di serie A” e “di serie B”.





