La grande chitarra internazionale torna a Calcinaia con la decima edizione del Calcinaia International Guitar Festival. Dal 2 al 23 ottobre, la suggestiva Villa di Montecchio ospiterà quattro serate dedicate alla musica d’autore, con artisti di fama internazionale e un programma che attraversa epoche, stili e tradizioni musicali. Tutti gli appuntamenti saranno a ingresso gratuito, con prenotazione obbligatoria.
Artisti di fama internazionale, musica d’autore e luoghi di grande fascino storico: la Sala degli Archi di Villa di Montecchio ospiterà un viaggio tra epoche, stili e tradizioni musicali. Tutti gli appuntamenti saranno a ingresso gratuito, con prenotazione obbligatoria.
La musica d’autore possiede il potere raro di trasformare l’ascolto in un’esperienza sensoriale completa, un potere che si amplifica esponenzialmente quando le note risuonano in luoghi intrisi di storia e suggestione architettonica.
È il caso della splendida Sala degli Archi di Villa di Montecchio a Calcinaia, cornice d’eccezione pronta a riaprire le proprie porte per accogliere una delle rassegne musicali più attese del territorio.
Presentato ufficialmente nella Sala Consiliare del Municipio, il Calcinaia International Guitar Festival raggiunge quest’anno il prestigioso traguardo della sua decima edizione. A partire dal 2 ottobre, per quattro venerdì consecutivi alle ore 21.15, la villa storica diventerà il fulcro della grande chitarra concertistica, offrendo al pubblico un viaggio sonoro di altissimo profilo artistico.
Nel corso della conferenza stampa di presentazione, il Sindaco del Comune di Calcinaia, Cristiano Alderigi, ha espresso grande soddisfazione per la continuità e il valore della manifestazione, sottolineando il profondo legame tra l’evento, la comunità e la promozione del territorio. Alderigi ha rimarcato l’orgoglio di poter contare sulla direzione artistica del maestro Juan Lorenzo, virtuoso di fama internazionale ma dalle salde radici locali, la cui statura artistica permette di richiamare a Calcinaia interpreti di livello mondiale
Sulla stessa linea l’intervento dell’Assessore alla Cultura Giulia Guelfi, che ha evidenziato come il festival rappresenti un’occasione preziosa per dischiudere alla cittadinanza e ai visitatori luoghi di grande pregio storico solitamente non accessibili. “Si tratta di un festival di altissimo valore che attira pubblico anche da fuori territorio, consentendoci di far conoscere le nostre bellezze” ha ricordato Guelfi, ribadendo la scelta dell’Amministrazione di mantenere tutti gli appuntamenti a ingresso libero e gratuito per garantire la massima accessibilità alla cultura.
Anima e direttore artistico della rassegna è Juan Lorenzo, considerato tra i massimi esponenti della chitarra flamenca a livello internazionale. Durante l’incontro, Lorenzo ha sottolineato il valore etico ed educativo della grande musica, intesa come uno strumento fondamentale di elevazione culturale e coesione sociale in un momento storico complesso. A scandire i tempi di questo itinerario musicale con un tocco di spiccata raffinatezza ed eleganza sarà la conduttrice Elena Presti, confermata alla guida di ogni serata del Festival per introdurre artisti e programmi.
Il cartellone di questa decima edizione si sviluppa in un percorso narrativo fluido che attraversa stili, epoche e geografie musicali. Il sipario si alzerà venerdì 2 ottobre con le sonorità nordiche della flautista danese Rikke Petersen e del chitarrista Finn Elias Svit, seguite dall’atteso omaggio a Lucio Battisti firmato dal chitarrista Roberto Fabbri, che presenterà in prima assoluta le celebri canzoni del cantautore trasfuse sulla chitarra classica moderna con l’approvazione di Mogol.
Il 9 ottobre la rassegna esplorerà “La chitarra dell’800 e l’arte della variazione” insieme al docente Francesco Taranto, che condurrà il pubblico in un affascinante viaggio storico eseguito direttamente su preziosi strumenti d’epoca.
La terza serata, il 16 ottobre, vedrà protagonista prima il virtuosismo latinoamericano di Fabio Montomoli e poi il Carulli Guitar Duo (formato da Marco Battaglia e Mesut Ozgen), che eseguirà trascrizioni storiche di Mozart, Haydn e Beethoven utilizzando una rara e prestigiosa chitarra appartenuta alla tradizione risorgimentale.
Il grande finale del 23 ottobre sarà dedicato al fascino della Spagna con la serata “Dal folklore andaluso al flamenco”, che vedrà sul palco l’Ensemble dell’Istituto Briccialdi e si concluderà con un accorato omaggio al maestro Paco de Lucía interpretato da Juan Lorenzo insieme a Federico Pietroni.
Un’opportunità culturale straordinaria che coniuga l’eccellenza esecutiva con la valorizzazione del patrimonio locale. Trattandosi di concerti ad ingresso gratuito ma all’interno di una cornice dal numero di posti limitato, la prenotazione è obbligatoria. Per assicurarsi un posto è possibile contattare la Biblioteca Comunale al numero 0587 265408.




