Il sindaco di Cascina Michelangelo Betti interviene sulle polemiche legate al furto avvenuto in un complesso edilizio appena ristrutturato, rivendicando il percorso di riqualificazione del patrimonio pubblico e il proseguimento delle assegnazioni. Betti critica inoltre le posizioni espresse dall’opposizione, invitando a una discussione più attenta e rispettosa delle indagini in corso.
Il Comune di Cascina ha conosciuto e sta vivendo una stagione di ristrutturazioni e valorizzazione del patrimonio edilizio pubblico mai attraversata sino ad oggi. Il volume di investimenti, resi possibili in questi anni dai fondi europei, sta trasformando il comune, facendolo crescere e dando nuovi spazi ai cittadini. Una crescita che punta a dare risposta a bisogni differenziati. Un volume di interventi così ampio che, sin dall’inizio, era prevedibile che ci potessero essere avversità e anche discussioni. Avversità e discussioni che eravamo pronti ad affrontare e sostenere, nell’interesse dei cittadini. Certo, non ci saremmo aspettati un così basso profilo da esponenti delle minoranze, che hanno anche rivestito importanti incarichi istituzionali.
C’è stato un furto in un complesso edilizio appena ristrutturato. Il furto è stato denunciato e le indagini sono in corso: proprio per rispetto delle indagini la vicenda era sinora stata tenuta riservata. In ogni caso gli spazi realizzati sono, malgrado il furto, del tutto efficienti e in grado di ospitare nuovi inquilini. Abbiamo affrontato l’avversità, da amministratori responsabili. Purtroppo, sul fronte della discussione, il profilo di certa opposizione risulta imbarazzante. La ricerca di visibilità e la volontà di attacco a una amministrazione appena rinnovata sono così forti da rendere ciechi.
Leggo un comunicato deprecabile da tre punti di vista. In primo luogo si prende posizione sul sentito dire, senza alcuna volontà di approfondimento: puntando a far scandalo e non curandosi di rispettare il corso delle indagini. In secondo luogo, commentando un furto, non viene spesa alcuna parola di condanna sui ladri, ma si punta il dito contro l’amministrazione. E lo stesso dito viene di nuovo puntato contro l’amministrazione, perché va avanti nei lavori e nelle assegnazioni (un punto di vista, questo, indice di difficoltà nel fare opposizione) e anche in questo caso non spende una parola per chi è in situazione di bisogno e finalmente trova risposte dignitose e concrete.
Risulta ovvio che la maturazione amministrativa del consigliere comunale, malgrado oltre 10 anni di attività, non sia ancora arrivata a compimento. Speriamo che questa maturazione possa arrivare, vedendo i risultati dei cinque anni passati, in questi cinque anni che ci aspettano. Comunicato a firma di: Michelangelo Betti Sindaco di Cascina
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