Al via la demolizione dei fabbricati in via Quarantola. Sindaco Conti: «Un intervento di rigenerazione urbana con demolizione e ricostruzione senza ulteriore consumo di suolo»
Sono state consegnate questa mattina le chiavi dei nuovi 24 alloggi di edilizia residenziale pubblica (ERP) realizzati in via Da Morrona, nel quartiere di San Giusto.
Erano presenti il sindaco di Pisa Michele Conti, l’assessore alle politiche abitative del Comune di Pisa Giovanna Bonanno, il presidente di Apes Chiara Rossi e il direttore di Apes Romina Cipriani.
I nuovi appartamenti sostituiscono i 24 alloggi dei fabbricati ERP di via Quarantola, la cui demolizione è iniziata proprio oggi, dando così attuazione a un intervento complessivo di riqualificazione e trasformazione del patrimonio abitativo pubblico del quartiere.
La realizzazione dei nuovi alloggi e la demolizione dei fabbricati di via Quarantola, insieme agli interventi di riqualificazione di altri sette fabbricati ERP, rientrano nel più ampio progetto di rigenerazione urbana di San Giusto “Binario 14 – Sostenibilità e socialità”, promosso dal Comune di Pisa nell’ambito del Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie.
Il progetto ha interessato il patrimonio edilizio e gli spazi del quartiere, con interventi finalizzati al miglioramento della qualità dell’abitare, all’efficientamento energetico e alla riqualificazione architettonica, senza ulteriore consumo di suolo.
L’intervento complessivo sul patrimonio ERP di San Giusto ha comportato un investimento di oltre 9,7 milioni di euro: 5.542.884,75 euro per la realizzazione dei due nuovi fabbricati di via Da Morrona e la demolizione dei fabbricati di via Quarantola e 4.165.491,02 euro per gli interventi di ristrutturazione, efficientamento energetico e riqualificazione architettonica delle ulteriori sette palazzine del quartiere.
«Con la consegna dei 24 nuovi alloggi di via Da Morrona e l’avvio della demolizione dei due fabbricati di via Quarantola – dichiara il sindaco di Pisa Michele Conti – portiamo avanti un intervento di rigenerazione urbana che prevede demolizione e ricostruzione senza ulteriore consumo di suolo.
Molte delle famiglie che vivevano in questi edifici possono oggi entrare in abitazioni nuove, moderne e accoglienti.
In questi anni abbiamo investito molto nell’edilizia residenziale pubblica, utilizzando risorse comunali e finanziamenti nazionali, come in questo caso, oltre agli interventi del Pinqua. È sempre una giornata di festa quando si consegnano le chiavi di casa alle persone.
Oggi ben 24 famiglie hanno ricevuto un alloggio in cui vivere, dal quale realizzare i propri sogni e le proprie aspettative di vita. Proseguiremo su questa strada nei prossimi mesi, continuando a dare risposte concrete ai bisogni abitativi della nostra comunità».
«È sempre una grande emozione e una grande soddisfazione consegnare le chiavi di nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica – dichiara l’assessore alle politiche abitative Giovanna Bonanno. Dietro ogni casa c’è un lavoro importante dell’Amministrazione, che da anni investe nella riqualificazione e nella rigenerazione del patrimonio abitativo.
Garantire il diritto alla casa significa offrire sicurezza, dignità e inclusione alle persone e alle famiglie più fragili.
Con le assegnazioni di oggi, in questi tre anni abbiamo consegnato oltre 430 alloggi ERP ad altrettante famiglie in graduatoria: un risultato importante che ci spinge a continuare su questa strada, dando risposte concrete al bisogno abitativo dei nostri cittadini».
I due nuovi immobili di via Da Morrona sono realizzati con struttura portante in cemento armato e tamponamenti in muratura e si sviluppano su quattro piani fuori terra, oltre a un piano interrato destinato a locali tecnici e cantine. Ciascun edificio ospita 12 alloggi, per un totale di 24 nuove abitazioni ERP.
Gli alloggi, progettati nel rispetto delle prescrizioni dell’edilizia residenziale pubblica e della normativa in materia di superamento delle barriere architettoniche, hanno una superficie compresa tra 45 e 60 metri quadrati e sono dotati di doppio affaccio, terrazzo e cantina pertinenziale.
Gli spazi comuni sono completamente accessibili alle persone con disabilità. Due alloggi sono dotati di un bagno specificamente attrezzato, mentre gli altri sono comunque adattabili.
Particolare attenzione è stata inoltre riservata alle prestazioni energetiche degli edifici. Gli impianti di riscaldamento sono centralizzati e alimentati da pompe di calore, con sistemi di distribuzione ad aria; sono presenti pannelli fotovoltaici e ogni alloggio è predisposto per la climatizzazione estiva.
Il sistema edificio-impianto è stato progettato per raggiungere livelli di consumo energetico prossimi allo zero (nZEB).
A servizio dei residenti sono previsti 24 posti auto esterni, con pavimentazione drenante. La conclusione delle sistemazioni esterne è prevista per ottobre 2026.
La demolizione dei fabbricati di via Quarantola interesserà inizialmente i civici 3 e 3A e proseguirà successivamente con i civici 3B e 3C, per un totale di 24 alloggi che vengono sostituiti dai nuovi alloggi realizzati in via Da Morrona, attraverso un intervento che consente di rinnovare il patrimonio edilizio senza ulteriore consumo di suolo, recuperando e rifunzionalizzando aree già urbanizzate.
Al termine delle demolizioni è prevista la realizzazione di una nuova piazza con la relativa area a parcheggio. L’intervento consentirà così di restituire al quartiere nuovi spazi pubblici, accompagnando il rinnovamento del patrimonio abitativo con un intervento di riqualificazione degli spazi e di miglioramento della qualità urbana e della vivibilità dell’area.
Il programma ha interessato inoltre sette fabbricati di edilizia residenziale pubblica, sui quali sono stati realizzati interventi di ristrutturazione, efficientamento energetico e riqualificazione architettonica.
Gli interventi sulle sette palazzine sono già stati completati e costituiscono, insieme alla realizzazione dei nuovi alloggi di via Da Morrona e alla demolizione dei fabbricati di via Quarantola, una componente dell’intervento complessivo di riqualificazione del patrimonio ERP del quartiere.





