Ripafratta, ragazzi si tuffano nel Serchio nell’area del ponte chiuso: la segnalazione sui social riaccende il tema della sicurezza.
Una segnalazione pubblicata sul gruppo Facebook “Sei di Pontasserchio se…” ha acceso il dibattito sulla sicurezza lungo il fiume Serchio, in località Ripafratta.
A raccontare l’episodio è una cittadina che, durante una passeggiata domenicale, si è imbattuta in un gruppo di giovani intenti a fare il bagno e a tuffarsi nelle acque del fiume, approfittando delle piccole cascate presenti nella zona.
Secondo quanto riferito nel post, l’area risulta difficilmente visibile a causa della chiusura della strada per i lavori al ponte. Una circostanza che, secondo l’autrice della segnalazione, potrebbe rendere ancora più rischiosa la situazione in caso di incidente, poiché il luogo è poco frequentato e non facilmente controllabile.
La cittadina racconta di essersi preoccupata osservando alcuni ragazzi arrampicarsi su un tubo metallico arrugginito, fino a raggiungere un’altezza vicina alla ferrovia, per poi lanciarsi in acqua. Un comportamento che, a suo giudizio, presenta evidenti profili di pericolo.
«Essendo mamma anch’io – scrive – non mi andava di far finta di niente. Ho chiamato la polizia municipale solo per verificare la situazione, ma non ho ricevuto risposta. Per coscienza ho pensato di segnalare».
Il messaggio ha raccolto numerosi commenti da parte degli utenti del gruppo, dividendo le opinioni tra chi ritiene quei tuffi una tradizione estiva praticata da anni e chi, invece, sottolinea come le condizioni del luogo e la presenza di strutture improvvisate possano aumentare il rischio di incidenti.
Il tema della balneazione nei corsi d’acqua e dei tuffi da manufatti resta da tempo oggetto di attenzione, soprattutto durante i mesi estivi, quando le alte temperature spingono molti giovani a cercare refrigerio nei fiumi. In questi contesti, tuttavia, profondità variabili, correnti, ostacoli sommersi e strutture non idonee ai tuffi possono rappresentare fattori di rischio spesso sottovalutati.





