Un cammino nella notte che diventa racconto di comunità, memoria e solidarietà concreta. È quanto accaduto tra Pontedera e il Santuario di Montenero, dove oltre trenta persone hanno percorso a piedi 44 chilometri partendo da Santa Lucia, nella notte, fino all’arrivo all’alba a Livorno.
A dare voce al significato dell’iniziativa è il Vice Presidente del Consiglio Regionale della Toscana Antonio Mazzeo, che ha sottolineato come gesti semplici possano raccontare più di molte parole la forza di una comunità che resta unita nel tempo.
Il gruppo è partito da Santa Lucia (Pontedera) e ha attraversato la notte in silenzio, passo dopo passo, fino al Santuario di Montenero, storico luogo di devozione che ha accolto i pellegrini al termine del percorso. Qui, al mattino, si è svolta la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo di Livorno Simone Giusti.
La camminata affonda le sue radici in una tradizione nata anni fa all’interno di un gruppo di preghiera della chiesa dei Cappuccini di Pontedera, diventata nel tempo un appuntamento sentito e partecipato. Non solo un pellegrinaggio, ma un’esperienza che ha saputo evolversi in un segno identitario del territorio.
Negli anni, il percorso è stato dedicato alla memoria di Luca Panicucci, morto nel 2018 a 56 anni, e negli ultimi tre anni è diventato anche un gesto di vicinanza a Luca Corradini, che dopo un incidente vive su una sedia a rotelle. Un modo concreto per trasformare il ricordo in presenza, e la fragilità in legame comunitario.
Quest’anno le offerte raccolte durante l’iniziativa saranno devolute alla Pubblica Assistenza di Pontedera, realtà che quotidianamente rappresenta un punto di riferimento per il soccorso, l’assistenza e il sostegno alle persone più fragili del territorio.
“Mi ha colpito molto questa storia” ha commentato Mazzeo, “perché racconta una comunità che non dimentica, che cammina insieme anche quando la fatica si fa sentire, che trasforma il dolore in legami e la memoria in speranza”.
Un pellegrinaggio che, anno dopo anno, si conferma molto più di un semplice tragitto notturno: è un segno di appartenenza, un esercizio di solidarietà e un messaggio semplice ma potente – nessuno resta davvero solo quando una comunità sceglie di camminare insieme.





