Ponsacco, tensioni e contraddizioni nei comunicati social di Fratelli d’Italia: due post si smentiscono a vicenda.
La comunicazione social della sezione ponsacchina di Fratelli d’Italia finisce al centro dell’attenzione politica locale dopo la pubblicazione di due post consecutivi sulla stessa pagina Facebook, che risultano in evidente contraddizione tra loro, alimentando confusione e polemiche all’interno del partito.
Nel primo comunicato viene annunciato un avvicendamento alla guida del gruppo consiliare: da giovedì 2 luglio il nuovo capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale sarà Stefano Gasperini. Nel testo si ringrazia il precedente capogruppo Mario Di Candia per il lavoro svolto e si parla di una “normale rotazione interna” condivisa, presentata come espressione di partecipazione e valorizzazione delle competenze del gruppo. Il messaggio si chiude con un riferimento al sostegno al sindaco e con gli auguri di buon lavoro al nuovo capogruppo.
A stretto giro, però, sulla stessa pagina compare un secondo post dai toni decisamente più critici. Nel comunicato, firmato da Mario Di Candia, si contesta la legittimità e il contenuto del precedente annuncio, sostenendo che si tratterebbe di iniziative personali non rappresentative dell’intero gruppo di tesserati. Il testo richiama inoltre norme e regolamenti del Consiglio comunale, sollevando dubbi sulle competenze e sui ruoli istituzionali, e accusa una gestione non condivisa delle decisioni interne.
La pubblicazione dei due interventi, uno immediatamente successivo all’altro e con posizioni diametralmente opposte, ha generato perplessità e alimentato la percezione di una frattura interna alla sezione locale del partito, che appare divisa sulle modalità di gestione delle comunicazioni e, più in generale, sull’assetto organizzativo.
Al momento non risultano ulteriori prese di posizione ufficiali che chiariscano la dinamica o che ricompongano pubblicamente le divergenze emerse sui social, ma la vicenda continua a far discutere negli ambienti politici locali, dove si parla di una situazione comunicativa quantomeno poco lineare.
La questione, ora, sembra destinata a rimanere al centro del dibattito politico ponsacchino, in attesa di eventuali chiarimenti o interventi da parte dei diretti interessati.





