Il Comune di Pisa ha affidato i lavori per il restauro e il recupero del Bastione di San Giorgio e del tratto adiacente delle Mura urbane.
L’intervento, del valore complessivo di 622mila euro, è finanziato con risorse del bilancio comunale per 322mila euro e per la parte restante dalla Regione Toscana con il bando “Interventi di sostegno per le città murate e le fortificazioni della Toscana”. I lavori prenderanno il via nelle prossime settimane e si concluderanno entro la fine del 2026.
«L’intervento – dichiara il Sindaco di Pisa, Michele Conti – fa parte del più ampio progetto di rigenerazione urbana dell’area della Cittadella, dove sono ormai nella fase conclusiva i lavori finanziati interamente con fondi PNRR per 7 milioni di euro. Un intervento che consentirà di realizzare uno dei parchi urbani più grandi della città, con diverse funzioni e servizi.
Con questo nuovo recupero sarà ulteriormente valorizzata una zona dal forte valore storico e identitario per Pisa, dove un tempo sorgevano gli antichi arsenali navali della Repubblica. Grazie al restauro, il Bastione di San Giorgio diventerà una nuova porta di accesso al Parco della Cittadella, mentre gli spazi interni saranno destinati a una sala polivalente a disposizione della città.
La nuova porta, situata in un’area baricentrica rispetto al Parco della Cittadella, tra l’Arsenale Repubblicano e il complesso dei Vecchi Macelli e delle ex Stallette, rappresenta un nuovo tassello del progetto di riqualificazione delle mura storiche e di valorizzazione dell’antica area della Terzana, un luogo fondamentale per la storia di Pisa che tornerà a nuova vita».
Il progetto. L’intervento prevede il recupero e la rifunzionalizzazione delle strutture del Bastione di San Giorgio attraverso interventi di restauro conservativo e di rifunzionalizzazione di spazi attualmente inaccessibili, nonché la pulizia del tratto delle Mura lungo via Bonanno Pisano, lato interno.
Nel dettaglio i lavori previsti sono i seguenti:
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Bonifica degli spazi interni da materiali impropri depositati ed eliminazione della vegetazione infestante.
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Eliminazione di pavimentazioni interne improprie, con demolizione di strutture in calcestruzzo e riporti di terreno per ricostruire un piano uniforme.
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Sistemazione delle aree esterne adiacenti al Bastione con pavimentazioni idonee in mattoni pieni e calcestruzzo architettonico.
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Restauro e consolidamento delle cortine murarie interne, previa eliminazione della vegetazione infestante e di elementi impropri.
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Realizzazione di pavimentazione dei vani interni.
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Installazione di un portone di accesso e infissi all’interno del Bastione.
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Consolidamento delle volte con interventi sulla copertura per eliminare le cause delle lesioni attuali presenti.
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Realizzazione di un impianto di illuminazione con faretti ad incasso e riflettori posizionati nei vari ambienti del Bastione.

Cenni storici. Il Bastione di San Giorgio è situato nell’angolo Ovest delle mura cittadine che cingono l’antica area della Terzana (oggi in parte scomparsa e nota come Cittadella Vecchia). Durante il Medioevo quest’area ospitava gli arsenali dove venivano costruite e riparate le galee repubblicane; a partire dal periodo mediceo la zona divenne successivamente area militare e così rimase fino alla Seconda Guerra Mondiale, periodo durante il quale subì intensi bombardamenti.
Dopo la guerra l’area, in una prima fase destinata su progetto di Michelucci a diventare parco scientifico galileiano, ha subito un progressivo abbandono e solo negli ultimi anni sono state recuperate molte delle strutture architettoniche principali. Quest’ultime sono gli arsenali repubblicani e, poste ai vertici del perimetro delle mura che cingono l’area, le torri Guelfa e Ghibellina, la torre di Sant’Agnese e il Bastione di San Giorgio.

Il Bastione di San Giorgio venne costruito nei primi decenni del 1400 dai fiorentini, dopo la conquista della città, rendendo l’area della cittadella zona militare. Il bastione costituiva l’angolo difensivo Nord-Ovest del perimetro murario e venne costruito intorno alla torre medievale risalente al XIII secolo detta “Torre del Canto”.
La fortezza, di forma quadrangolare (dimensioni 22 m x 15 m) in parte voltata, è da considerarsi un’opera dotata di eccezionale potenza di fuoco per l’epoca, grazie alla presenza di bombardiere poste su due livelli e dotata di ponte levatoio a contrappeso, di cui oggi restano solo gli alloggiamenti di manovra.




