Si riporta la nota di Antonio Mazzeo, vicepresidente del Consiglio regionale sulla proposta “Toscana 2040”.
«Sono molto contento che in questi giorni, anche grazie all’effetto di “Milano-Cortina”, torni a prendere slancio nella nostra regione la proposta di candidare la Toscana alle Olimpiadi del 2040.
Per questo proporrò alle forze politiche di maggioranza una mozione per avviare formalmente il percorso e mettere in campo tutte le azioni possibili a sostegno della candidatura della Toscana al turno europeo 2040 delle Olimpiadi e Paralimpiadi, con un programma capace di valorizzare la Toscana diffusa, promuovere le nostre eccellenze e coinvolgere attori e territori della regione.
Sarebbe una straordinaria vetrina per la Toscana e un’occasione di visibilità internazionale senza precedenti. È un obiettivo concreto e di grande prestigio per la nostra regione».
Lo dichiara Antonio Mazzeo, vicepresidente del Consiglio regionale, intervenendo sulla proposta “Toscana 2040”.
«Pensare a Giochi olimpici diffusi su tutto il territorio – aggiunge Mazzeo – significa immaginare eventi e iniziative nei grandi centri e nei luoghi simbolo delle nostre città, come avvenuto a Parigi nel 2024 e come sta accadendo oggi nel Nord Italia. Penso, solo per citarne alcuni, alla Torre e a Piazza dei Miracoli a Pisa, a Santa Croce a Firenze, a Piazza del Campo a Siena, al centro storico di Lucca, fino alla straordinaria bellezza delle nostre coste: una vetrina capace di raccontare al mondo l’identità e la forza dei nostri territori».
«Certo, c’è anche il tema delle infrastrutture da realizzare – conclude – ma alcuni impianti sono necessari a prescindere dalle Olimpiadi: investire nello sport significa investire nella qualità della vita e nella salute. Bene ha fatto il presidente Giani a ribadire la candidatura. Ora è il momento di aprire un confronto con il Governo e con il CONI, costruendo insieme una proposta solida e condivisa, magari riprendendo il filo del dialogo anche con l’Emilia-Romagna, sulla scia del successo di esperienze condivise come il Tour de France».





