Dopo la sconfitta per 3-1 contro il Sassuolo, il Pisa non parla alla stampa: il futuro di mister Gilardino e non solo restano in forte dubbio.
Il Pisa non rilascerà dichiarazioni dopo la gara odierna alla Cetilar Arena. La squadra nerazzurra ha subito un 3-1 che lascia più di qualche interrogativo sulla continuità del progetto tecnico di Gilardino e sulle scelte della dirigenza, che nelle prossime ore prenderà, probabilmente, decisioni delicate.
Il match contro i neroverdi ha mostrato ulteriori evidenti lacune anche sull’aspetto mentale (leggi qui). Il Pisa ha retto solo per pochi sprazzi di gara, poi il Sassuolo ha imposto il suo ritmo con assoluta concretezza. La squadra di mister Gilardino è parsa confusa, incapace di reagire agli eventi, con uomini poco incisivi e senza un piano B efficace.
Il silenzio stampa, annunciato in toni non propriamente ufficiali, fa emergere un momento di riflessione profonda della dirigenza. La scelta è chiara: prima di qualsiasi comunicazione pubblica, il club vuole analizzare attentamente la situazione. La posizione di mister Gilardino è al centro dei dibattiti interni e non si escludono ribaltoni nel Pisa. Dopo risultati negativi e le prestazioni non sempre convincenti, il futuro del tecnico è in bilico. Uno dei possibili nomi per sostituirlo potrebbe essere quello di Marco Giampaolo.
Nei prossimi giorni potrebbero arrivare comunicati ufficiali, ma al momento tutto resta avvolto nell’incertezza. La società valuta ogni possibilità, senza escludere decisioni radicali che andrebbero inevitabilmente a cambiare il proseguo di stagione. L’obiettivo è evitare ulteriori passi falsi e riportare la squadra su un binario competitivo.
Sul campo, invece, resta la consapevolezza che servono miglioramenti immediati. Il silenzio, pur pesante, appare quindi come uno strumento di cautela e introspezione. Nelle prossime ore il club scioglierà i dubbi e definirà i prossimi mesi. Per ora, la città e i tifosi restano in attesa, osservando un momento delicato e cruciale della stagione nerazzurra.
A cura di Matteo Casini





