A meno di 24 ore da Guidonia-Pontedera, mister Leonardo Menichini analizza la sfida e punta a una prova convincente anche lontano dallo stadio casalingo.
Alla vigilia della sfida contro il Guidonia, Leonardo Menichini (leggi qui) si è presentato come di consueto sereno ma concentrato. Il tecnico granata sa bene quanto sia delicato il momento del Pontedera e quanto la gara di Monterosi rappresenti un crocevia importante per dare continuità ai segnali incoraggianti delle ultime settimane.
Il pari conquistato al “Mannucci” contro il Perugia ha infatti restituito fiducia e compattezza a un gruppo che, nonostante le difficoltà, sta ritrovando equilibrio e spirito di squadra. Ora l’obiettivo è confermarsi di nuovo anche lontano da casa, su un campo che si preannuncia tutt’altro che semplice.
Il Guidonia, attualmente a quota 20 punti in classifica, è formazione solida e organizzata. Ma la squadra toscana non intende arretrare: la determinazione vista nelle ultime due gare è l’arma principale su cui l’allenatore punta per affrontare una trasferta difficile ma non impossibile. Di seguito tutte le parole del mister Menichini:
«Il Guidonia è la sorpresa del campionato. È una squadra forte, solida, che non a caso è quarta in classifica e ha la seconda miglior difesa del girone. Sarà una partita ostica, in cui conteranno molto il ritmo, l’agonismo e l’intensità. Dovremo essere bravi a capitalizzare ogni minima occasione che ci concederanno».
«È stato un peccato non aver vinto contro il Perugia, perché abbiamo fatto una buonissima partita. Veniamo da due prove positive, serve dare continuità. Affrontiamo una squadra che, nonostante abbia segnato un gol in meno rispetto a noi, ci precede di otto punti: è l’ennesima testimonianza di un campionato in cui l’attenzione difensiva è fondamentale».
La sfida fra Guidonia e Pontedera, in programma domani pomeriggio alle 17:30 allo stadio “Marcello Martoni” di Monterosi, rappresenta un banco di prova significativo per i granata, chiamati a dare continuità sotto la guida di Menichini. La formazione della Valdera si prepara così a un confronto che potrà dire molto sulle ambizioni future.
A cura di Matteo Casini





