Volpe ritrovata morta sulla spiaggia di Calambrone: salgono a tre gli animali deceduti in un mese.
Calambrone, Pisa – Una volpe è stata ritrovata morta ieri mattina, domenica 15 febbraio, sulla spiaggia di Calambrone. A segnalarne il ritrovamento è stato il Nucleo NSA delle Guardie Zoofile N.O.G.R.A. di Pisa, intervenuto dopo una comunicazione pervenuta alla email istituzionale dell’associazione.
Negli ultimi trenta giorni, salgono così a tre gli animali rinvenuti morti nella stessa zona: un cane da caccia il 30 gennaio e un istrice nei giorni successivi. Tutti e tre gli episodi sono collegati alle acque del canale dello Scolmatore, che, ingrossato dalle intense piogge delle ultime settimane, si è rivelato fatale per gli animali.
Il cane, probabilmente caduto nel canale a causa della piena, era custodito a circa 100 metri dal corso d’acqua. La corrente forte non gli ha lasciato scampo, e analogamente, istrice e volpe sono stati ritrovati rispettivamente a 150 e 400 metri di distanza dal primo animale, sempre in prossimità del canale.
Il NOGRA Pisa sottolinea come i periodi di piogge intense rappresentino un rischio elevato per tutti gli animali, in particolare per i cani lasciati incustoditi vicino a fiumi e canali. La mancata adozione di accorgimenti basilari, come l’uso del guinzaglio, aumenta significativamente il rischio di incidenti, talvolta mortali.
«Purtroppo, la maggior parte dei decessi dei cani è imputabile alla negligenza dei proprietari», spiegano le Guardie Zoofile. Passeggiare con il cane senza guinzaglio o omettere la custodia corretta può provocare incidenti gravi, non solo la morte dell’animale, ma anche sinistri stradali o aggressioni tra cani. La legge prevede responsabilità diretta del proprietario in caso di decesso per negligenza, con possibilità di denuncia presso l’autorità competente.
Il NOGRA Pisa invita pertanto tutti i cittadini ad adottare comportamenti responsabili: uso del guinzaglio in aree pubbliche e custodia attenta degli animali. Solo così si possono prevenire tragedie che, come negli ultimi trenta giorni a Calambrone, si rivelano purtroppo inevitabili in caso di superficialità.
«Proteggere i nostri amici a quattro zampe è un dovere civico e morale – concludono gli operatori – la loro vita dipende dalla nostra attenzione».





