Ponsacco, l’allarme di Alessandro Simonelli (Confcommercio): “Basta vandalismo, le imprese meritano rispetto”.
Il centro storico di Ponsacco si sveglia, ancora una volta, con i segni di una notte di ordinaria follia: vetrine incrinate, arredi esterni danneggiati e quel senso di frustrazione che ormai accompagna il caffè del mattino per decine di imprenditori. Un clima non più sostenibile che ha spinto Alessandro Simonelli, presidente dell’area vasta di Confcommercio Pisa, a rompere il silenzio con un appello accorato e perentorio.
Una “scia di danni” che non si ferma
Quelli che sembravano episodi isolati si sono trasformati in una costante preoccupante. La pazienza della categoria è ufficialmente esaurita. Simonelli è chiaro: la situazione non è più sporadica, ma sistemica.
“Sono rimasto in silenzio fino ad oggi sperando che si trattasse di casi isolati,” spiega Simonelli, “ma davanti al perdurare di questo scempio non possiamo più restare inermi. Gli imprenditori non possono tornare a casa ogni sera con il terrore di ciò che troveranno al mattino.”
L’impatto sulla comunità: non solo vetrine rotte
Il problema non riguarda esclusivamente i costi di riparazione o le polizze assicurative che lievitano. C’è un danno più profondo che colpisce il tessuto sociale della città:
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Insicurezza diffusa: Il degrado colpisce indirettamente anche i residenti e i consumatori.
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Svalutazione del centro: Un cuore cittadino vandalizzato scoraggia il passeggio e gli acquisti.
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Stress psicologico: Lavorare nel timore costante mina la voglia di investire nel territorio.
La richiesta: un intervento immediato
Confcommercio chiama a raccolta le istituzioni. Non servono più solo parole di solidarietà, ma una strategia operativa che restituisca decoro e sicurezza a Ponsacco. La richiesta è indirizzata a due fronti principali:
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Amministrazione Comunale: Per interventi di monitoraggio e politiche di decoro urbano più incisive.
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Forze dell’Ordine: Per un controllo del territorio più capillare, specialmente nelle ore notturne, che funga da deterrente reale.
“Chiediamo un’azione forte e incisiva,” conclude Simonelli. “Ponsacco non merita questo. È tempo di ritrovare la serenità che manca ormai da troppi mesi.”





