Si avvicinano le Comunali di giugno: Alessandro Manfrin è il candidato sindaco di “Prima Bientina”, lista civica supportata da Italexit.
Un mese circa separa i cittadini di Bientina dalla chiamata alle urne.
Alessandro Manfrin, 40 anni, residente a Santa Croce e operaio specializzato del gruppo Ferrovie dello Stato ha presentato la lista “Prima Bientina“, supportata a livello nazionale dal partito Italexit, fondato dal senatore Gianluigi Paragone.
Ecco i componenti della lista “Prima Bientina“: Marilina Citti, Vito Maffei, Serena Benvenuti, Mauro Matteucci, Pasquale Palumbo, Stefano Ciurli, Gianluca Pancanti, Antonella Forgione, Marco Lubrano.
“Una squadra di lavoratori, fotografa a pieno la volontà di rappresentare il popolo, quello che si sacrifica, che si alza la mattina presto, che ha le scadenze come tutti noi“, commenta Alessandro Manfrin.
Abbiamo raggiunto telefonicamente il candidato a sindaco della lista civica “Prima Bientina“, che ci ha rilasciato un’intervista.
- Cosa lo ha spinto a candidarsi? E perché proprio a Bientina?
“La politica deve inevitabilmente partire dal basso: la gavetta territoriale è fondamentale. Come lo è il pensiero dei cittadini. La lista “Prima Bientina” è supportata da Italexit, un partito in continua crescita non solo a livello nazionale, ma anche regionale e provinciale: da ottobre anche in provincia di Pisa, ma Bientina era rimasta ‘scoperta’. Così abbiamo cercato di provvedere.
Da due mesi, con sportelli e gazebo, abbiamo chiesto consigli ai bientinesi e fatto tesoro delle loro richieste: qualcuno ha mai pensato di utilizzare lo strumento referendario sul territorio comunale? No, ma è sbagliatissimo. Il cittadino deve essere coinvolto nel prendere le decisioni più importanti”, dichiara Alessandro Manfrin.
- Quali sono gli interventi previsti per Bientina?
“Negli ultimi due anni, i bambini, i giovani e gli anziani sono stati i più penalizzati. E’ fondamentale che non rimangano indietro. L’eliminazione delle barriere architettoniche e la riqualificazione delle aree verdi si pongono al centro del nostro programma.
L’attenzione di ‘Prima Bientina’ ricade anche sulla viabilità: una miriade di cittadini si è lamentata in merito ad un semaforo che potrebbe essere facilmente sostituito con un incrocio: non è il caso che i bientinesi continuino a prendere multe in continuazione”.
- E per quanto riguarda il commercio?
“E’ fondamentale difendere e incentivare l’economia locale con degli strumenti che possono essere gli sgravi fiscali, meno burocrazia. Dare la possibilità a chi lo vuole, di aprire un’attività. Ci difenderemo dall’arrivo di grandi marchi che possono portare sì a dei posti di lavoro, ma che costringono inevitabilmente a chiudere le piccole attività del paese.
Se dall’alto dovessero arrivare indicazioni sul chiudere determinate attività che non vengono ritenute necessarie in emergenza, non lo tollereremo. Un esercente deve poter aprire o chiudere la propria attività se lo vuole. Il diritto al lavoro non deve essere in nessun modo negato”.
- Parliamo della ‘questione Covid’. Come intende gestirla?
“Molte volte ci dimentichiamo che il Sindaco è il Primo Cittadino. Nessuno ha mai dichiarato lo stato di emergenza: solo così si può limitare la libertà di circolazione. Vi faccio un esempio semplice: se dal 15 ottobre arrivasse dall’alto la decisione di chiudere nuovamente, mi impegnerei per impedire questo sul territorio comunale. L’utilizzo del Green Pass, infine, da disapplicare in toto”.
Sabato 28 maggio alle ore 18.00 presso il Bar Tabois ci sarà una conferenza stampa con la presenza del Senatore William De Vecchis.
V.G.
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