SANTA MARIA A MONTE. La famiglia Stagi ricorda Marco con una generosa donazione al Soccorso Alpino per l’acquisto di una nuova barella.
Santa Maria a Monte è scossa dalla morte di Marco Stagi, 34 anni, originario di Cerretti, rimasto vittima insieme a una donna padovana di un incidente sul Castore, nel massiccio del Monte Rosa.
I due avevano iniziato l’escursione dal rifugio Quintino Sella, ma un improvviso peggioramento del meteo avrebbe causato lo smarrimento sulla cresta e la successiva caduta fatale. Il mancato rientro ha fatto scattare le ricerche, con il ritrovamento dei corpi nella stessa giornata grazie a un comunicatore satellitare.
Marco, esperto di marketing digitale, aveva vissuto a lungo a Barcellona prima di tornare in Italia nel 2023. Ha lasciato i genitori e la sorella; il padre Manuele è conosciuto in paese anche come presidente del Gruppo Fratres di Cerretti.
A distanza di qualche mese dalla tragedia, il Soccorso Alpino e Speleologico Toscano – CNSAS ha voluto rendere pubblica la propria gratitudine verso la famiglia Stagi per un gesto di grande significato.
«Vogliamo ringraziare la famiglia di Marco Stagi, l’alpinista tragicamente scomparso sul Monte Rosa, per la generosa donazione ricevuta dalla stazione di Querceta, destinata all’acquisto di una nuova barella» si legge nella nota ufficiale. «Il gesto, profondamente significativo, contribuirà a sostenere le nostre attività di soccorso e prevenzione. In occasione della festa dell’8 Dicembre a Mosceta renderemo omaggio al ricordo di Marco e ringrazieremo pubblicamente la famiglia Stagi per il supporto vitale offerto alla nostra operatività. A tutta la famiglia va il nostro più sentito ringraziamento e la nostra vicinanza».
Un contributo che, sottolinea il CNSAS, rappresenta non solo un aiuto concreto, ma anche un modo per trasformare il dolore in un segno tangibile di solidarietà.






