Durosinmi potrebbe cambiare il volto del Pisa: i dati confermano che porterà ciò che finora è mancato alla squadra di Gilardino.
La notizia è ormai prossima all’ufficialità e racconta una direzione chiara. Il Pisa sta per accogliere Durosinmi, un attaccante che per caratteristiche e numeri sembra disegnato su misura per la squadra di Gilardino.
I numeri, prima ancora dell’apporto reale sul campo, aiutano a capire il perché di questa scelta. Il Pisa è la seconda formazione che in Serie A porta più cross dentro l’area, con una produzione costante (5 cross completati a partita) che però finora ha trovato pochi sbocchi concreti. Mancava un riferimento stabile (leggi qui), capace di dare senso e continuità alle idee offensive. Durosinmi arriva esattamente per questo.

Nel campionato ceco si è distinto come uno dei centravanti più coinvolti nel gioco aereo. Oltre 4 duelli vinti a partita (sia difensivi che offensivi) raccontano di un attaccante sempre dentro l’azione, pronto a battagliare con i centrali e a offrire una soluzione verticale immediata. Inoltre, la percentuale di successo al 50% certifica un’efficacia superiore alla media.
Il dato sui duelli aerei offensivi è forse il più indicativo. Quasi 3 vinti ogni novanta minuti significano presenza reale nell’area avversaria, capacità di attaccare il cross con tempi corretti e forza nel reggere il contatto. Per una squadra che arriva spesso sul fondo come il Pisa, questo aspetto può cambiare la qualità delle occasioni create.
Anche le giocate “generiche” di testa meritano attenzione. Non si tratta solo di conclusioni, ma di sponde, prolungamenti, palloni sporcati per i compagni che arrivano da dietro. Durosinmi è un attaccante che lavora per il collettivo, che sa facilitare la risalita della squadra e rendere meno prevedibile lo sviluppo offensivo.
Inserito nel contesto nerazzurro, il suo profilo appare davvero coerente. I cross non resteranno più gesti isolati, ma diventeranno armi strutturate. I centrocampisti avranno un destinatario credibile, gli esterni un riferimento costante in mezzo all’area di rigore.
Sulla carta è un innesto che ha logica. Il campo dirà se l’adattamento sarà immediato, ma l’idea è chiara. Il Pisa ha scelto di colmare una lacuna precisa, affidandosi a un attaccante che sa vivere l’area e trasformare i palloni alti in occasioni vere.
A cura di Matteo Casini





