Oltre 80 eventi, divisi in sei sezioni (Timeless, classic, teen spirit, school, performance, junior) e distribuiti in 19 luoghi cittadini.
È cominciato il conto alla rovescia per Ponte di Parole. Il festival letterario diffuso si svolgerà dal 7 al 12 aprile a Pontedera ed è stato ufficializzato in queste ore il calendario degli eventi. Oltre alle pagine social dedicate, ricordiamo che è attivo un sito www.pontediparolefestival.com dove è possibile reperire tutte le informazioni.
Il primo giorno, martedì 7 aprile, uno dei momenti più attesi dell’intera rassegna. Al Teatro Era ( ore 18 ) l’incontro con il cardinale Matteo Maria Zuppi, in dialogo con la giornalista Agnese Pini, sul tema Parole di Pace. Nel “day one” di Ponte di Parole altri appuntamenti di prestigio con la presenza di Paolo Malaguti e Takoua Ben Mohamed e laboratori e performance con Michele Santeramo. Nel giorno 2, mercoledì 8, atteso un altro big: Mauro Corona, scultore, scrittore, alpinista, volto tv, presenterà il suo libro al Teatro Era alle ore 19. Nella stessa giornata ospiti di Ponte di Parole, tra gli altri, Veronica Raimo, Tommaso Greco, Francesco Niccolini. Giovedì 9 aprile l’Ecoincontro con la conduttrice televisiva Francesca Fialdini ( teatro Era, ore 21,15 ), in un giorno, densissimo di iniziative, che precede un venerdì 9 che, nel calendario, vede le presenze di Patrick Cherif, Selene Calloni Williams, Christian Raimo, Marco Balzano (Ecoincontro). Gran finale nel weekend, sabato 8 e domenica 9 aprile, con ospiti, tra gli altri, Valentina Ghetti, Dario Moccia, Yarina Grusha (nella rassegna Punti di vista), Piero Dorfles, Gaja Cenciarelli (a cura del festival Filo d’Identità).
È importante sottolineare che tutti gli eventi sono gratuiti, ma per alcuni è richiesta la prenotazione sulla piattaforma Eventbrite. “Programma definitivo per un festival di qualità diffuso su sei giorni – sottolinea l’assessore comunale alla cultura Francesco Mori – un grazie enorme a tutto lo staff di Ponte di Parole, all’ufficio cultura, alle tante associazioni del territorio, a tutte le realtà coinvolte e alle librerie cittadine. Un grande lavoro di squadra senza il quale Ponte di Parole non sarebbe possibile”.





