A poche ore dall’inizio della ventesima giornata di Serie A fra Udinese e Pisa, scopriamo la probabile formazione scelta da Gilardino.
L’emergenza detta legge e accompagna il Pisa verso la trasferta di Udine, snodo delicato della ventesima giornata, con Gilardino chiamato a disegnare una squadra fortemente rimaneggiata ma non priva di ambizione (leggi qui).
Le numerose assenze riducono il margine di scelta, ma l’idea dell’allenatore nerazzurro resta chiara. Continuità di sistema e identità prima di tutto, anche a costo di scelte obbligate. Il 3-5-2 appare ancora la soluzione più scontata per dare equilibrio a un gruppo non completo. Tra i pali non si discute Semper, riferimento di un reparto arretrato che cerca certezze.
Davanti a lui Calabresi, che ha smaltito la febbre dei giorni scorsi, è pronto a riprendersi una maglia da titolare, completando il terzetto con Canestrelli e Caracciolo. Panchina iniziale per Coppola, il quale aveva fatto il proprio esordio da titolare nell’ultimo match casalingo contro il Como.
In mezzo al campo Gilardino riflette con le poche scelte a disposizione. Piccinini resta in vantaggio su Leris. Al suo fianco Aebischer agirà davanti alla difesa, mentre Hojholt aggiungerà sostanza e presenza nelle zone di rottura. Una mediana più “operaia” che creativa, costruita per reggere l’urto di una squadra fisica come l’Udinese. Sugli esterni ci saranno Touré e Angori, chiamati agli straordinari.
Il vero nodo resta l’attacco. Meister, non al 100%, insidia comunque Moreo per il ruolo di riferimento offensivo, con il danese favorito per partire dal 1′. La sensazione è che la scelta verrà presa solo a ridosso del fischio d’inizio. Accanto al centravanti agirà Tramoni, giocatore chiave per fantasia e imprevedibilità, chiamato a sfruttare ogni spazio tra le linee.
PISA (3-5-2): Semper; Calabresi, Caracciolo, Canestrelli; Tourè, Piccinini, Aebischer, Hojholt, Angori; Tramoni, Meister. All.: Gilardino.
A cura di Matteo Casini









