Ucciso a colpi di pistola un ragazzo cinese di 17 anni in un dormitorio abusivo. Un uomo di 53 anni ha confessato, indagini sul movente.
Un ragazzo cinese di 17 anni, residente a Prato con la famiglia, è stato ucciso con due colpi di pistola in un dormitorio abusivo di via Marini, nel Macrolotto Zero. Lo riporta il quotidiano La Nazione.
Trovato morto in una soffitta: ucciso a colpi di pistola, poi il tentativo di bruciare il corpo
Per il delitto si è presentato spontaneamente in Questura un uomo cinese di 53 anni, irregolare sul territorio e con precedenti legati agli stupefacenti, che ha confessato l’omicidio.
L’arma, una pistola semiautomatica calibro 7.65 detenuta illegalmente, è stata ritrovata in un bidone del vetro.
Il cadavere è stato scoperto dai Vigili del fuoco intervenuti per un principio d’incendio nella struttura, da cui erano fuggiti una ventina di inquilini.
Secondo la versione fornita dal presunto omicida, il ragazzo lo avrebbe ripreso mentre assumeva droga. Gli investigatori, tuttavia, ritengono il movente ancora da verificare e stanno valutando diverse ipotesi.
Resta da chiarire anche perché il minorenne si trovasse nel dormitorio, nonostante vivesse con la famiglia a Prato.





