E’ un Braglia amareggiato, ma conscio delle possibilità che il Pontedera ha per salvarsi dalla retrocessione.
Riportiamo di seguito le dichiarazione post gara, che ha visto soccombere al Mannucci i granata per 3 a 1 contro l’Ascoli.
Braglia: «Abbiamo fatto qualcosa di buono anche domenica. C’era un giocatore in ritardo sull’azione del pallone finito fuori, e quella situazione devo rivederla bene. Però non si può prendere un gol dopo quattro minuti. Non si può lasciare un avversario libero di calciare dal limite dell’area. Al di là del fatto che abbiano messo la palla all’incrocio – e sono stati bravi, nessuno lo nega – non puoi permettergli di calciare così: devi andargli addosso.
Mi dispiace – sottolinea il tecnico Granata- soprattutto perché i ragazzi hanno messo tanto impegno. Non è che abbiano giocato male, anzi: nel secondo tempo mi sono piaciuti molto. Nel primo tempo sbagliavamo le uscite e continuavamo ostinatamente a fare cose che non dovevamo fare. Poi abbiamo cambiato, siamo andati a prenderli uomo contro uomo e la situazione è migliorata.
Braglia continua: Abbiamo avuto l’occasione del rigore, ci hanno annullato un gol – devo ancora capire perché, non ho rivisto le immagini – e questo lascia un po’ di amarezza. Mi dispiace perché ho visto i ragazzi un po’ giù, ma non devono esserlo. Per quello che ho visto, ce la possiamo giocare fino in fondo. Lo dico dopo una sconfitta, ma ne sono convinto.
Non siamo inferiori alle altre squadre. Però se ci abbattiamo, tanto vale andare a casa. Dobbiamo restare su di morale, giocare come nel secondo tempo, con determinazione e rabbia, eliminando gli errori. Perché non puoi prendere un gol dopo quattro minuti, non puoi lasciarli calciare. Se vai a vedere i numeri – angoli, tiri, occasioni – sembra un paradosso: loro sono stati cinici. Hanno avuto poche occasioni e nel secondo tempo hanno fatto due gol.»





