Pisa, operazione della Polizia di Stato: recuperata la refurtiva di due turisti americani e rinvenuti tre fucili rubati nel 2021, nascosti nel Campo nomadi di Coltano.
Intervento lampo della Polizia di Stato di Pisa che, grazie a un’operazione mirata, è riuscita a recuperare parte della refurtiva sottratta a due turisti statunitensi in visita nella città della Torre. Nel corso delle stesse attività, gli agenti hanno inoltre rinvenuto tre fucili risultati provento di un furto risalente al 2021.
La vicenda ha avuto inizio nei giorni scorsi, quando la coppia di turisti ha denunciato alla Questura il furto subito ai danni della propria auto, lasciata in sosta nel parcheggio di via Cammeo, a due passi da piazza dei Miracoli. I ladri, dopo aver forzato il veicolo, si erano impossessati di computer e beni personali di ingente valore.
Fondamentale, per l’avvio immediato delle indagini, la segnalazione del sistema di tracciamento dei dispositivi elettronici rubati, che indicava come posizione il Campo nomadi di Coltano. La Squadra Mobile, con il supporto delle Volanti, ha quindi predisposto un’operazione di cinturazione dell’area, riuscendo a localizzare con precisione la fonte del segnale GPS.
Durante la perlustrazione, i poliziotti hanno rinvenuto una busta nera per rifiuti, nascosta tra cumuli di immondizia in uno spazio comune del campo, contenente due computer e parte degli oggetti sottratti ai turisti. Nel medesimo contesto sono stati trovati anche tre fucili, risultati rubati nel 2021 nella provincia pisana, subito posti sotto sequestro.
Le forze dell’ordine hanno poi effettuato perquisizioni mirate in alcune abitazioni della zona, frequentate da soggetti già noti agli investigatori, ma senza ulteriori esiti. Intanto, il materiale recuperato è stato riconsegnato ai legittimi proprietari, mentre sugli altri reperti proseguono gli accertamenti.
Gli investigatori stanno ora analizzando ogni elemento emerso per risalire sia agli autori del furto ai danni dei turisti, sia ai responsabili della sottrazione delle armi, rimasta irrisolta per oltre due anni. Fonte: Questura di Pisa