Attenzione in Valdera: su WhatsApp amici ‘rubati’ chiedono soldi urgenti. Scopri come difenderti da questa truffa digitale.
Una nuova forma di truffa sta preoccupando sempre più cittadini della Toscana, con segnalazioni che arrivano anche dalla zona della Valdera. A differenza delle truffe tradizionali, questa volta i malviventi non contattano numeri sconosciuti, ma riescono a compromettere account di WhatsApp di persone conosciute, inviando richieste di denaro agli amici e ai contatti della vittima.
Il messaggio tipico ricevuto dai cittadini è allarmante e ingannevole: “Ciao, puoi aiutarmi per favore? Devo pagare urgentemente una multa di 880 euro tramite IBAN, ma non riesco a farlo. Ti restituirò i soldi oggi, posso darteli in contanti.”
Chi legge la comunicazione tende a fidarsi, perché il messaggio sembra arrivare da qualcuno che conosce personalmente. In realtà, l’account WhatsApp della persona è stato hackerato e il messaggio proviene da truffatori.
Questa tecnica sfrutta la fiducia già esistente tra conoscenti, rendendo le vittime più vulnerabili. Si tratta di una truffa particolarmente insidiosa perché la vittima pensa di aiutare un amico o un familiare in difficoltà. In realtà, sta consegnando soldi a persone senza scrupoli.
Si invitano i cittadini alla massima prudenza: non inviare mai denaro né condividere dati bancari. È fondamentale segnalare immediatamente qualsiasi account compromesso alla piattaforma e avvisare amici e contatti per evitare che altri cadano nella trappola.
Per prevenire questo tipo di truffe, gli esperti consigliano di:
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Attivare la verifica in due passaggi su WhatsApp;
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Controllare regolarmente eventuali accessi sospetti o messaggi non autorizzati;
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Segnalare immediatamente qualsiasi account sospetto o compromesso;
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Diffidare di richieste urgenti di denaro, anche se provengono da conoscenti.
I cittadini colpiti da queste truffe sono invitati a presentare denuncia presso la Polizia di Stato o i Carabinieri. La tempestività delle segnalazioni aiuta le autorità a monitorare e contrastare la diffusione di questi schemi fraudolenti.





