Via libera dell’Assemblea toscana alla mozione che avanza una proposta nazionale sul trasporto pubblico locale per i giovani e avvia un percorso per uno studio di fattibilità regionale basato sui principi di equità, sostenibilità e coesione territoriale.
«Un primo passo verso un piano per favorire l’accesso dei giovani al trasporto pubblico locale attraverso agevolazioni e un sistema di progressiva gratuità, con particolare riferimento agli under 26. Oggi il Consiglio regionale della Toscana ha approvato una mozione, sostenuta da tutte le forze di maggioranza, che si muove su un doppio livello.»
È quanto dichiarano Antonio Mazzeo, consigliere regionale Pd e vicepresidente dell’Assemblea toscana, e Simone Bezzini, capogruppo Pd in Consiglio regionale, a margine dell’approvazione della mozione “In merito alla previsione della gratuità del trasporto pubblico locale per i giovani, con particolare riferimento agli under 26, nonché di misure finalizzate a incentivarne l’utilizzo”.
«Da una parte chiediamo al Governo una misura nazionale strutturale, sul modello Sanchez, di gratuità del trasporto pubblico locale, capace di sostenere i giovani e le famiglie e di ridurre le disuguaglianze sociali e territoriali. Al Governo chiediamo inoltre di recepire le proposte avanzate dalla Conferenza delle Regioni sul Fondo nazionale per il trasporto pubblico locale: il mancato adeguamento dei criteri di riparto e l’assenza di un rafforzamento del Fondo rischiano infatti di tradursi, per la Toscana, in una riduzione delle risorse pari a circa 30 milioni di euro nel 2026.» proseguono Mazzeo e Bezzini.
«Dall’altra parte, sollecitiamo la Giunta regionale a realizzare uno studio di fattibilità che dovrà basarsi su criteri chiari di equità sociale, a partire dalle soglie ISEE; sull’armonizzazione delle agevolazioni nelle tre città universitarie della Toscana; e sulla riduzione dei costi del trasporto pubblico per chi vive nelle aree interne, montane e insulari o nei territori più distanti dai grandi centri urbani, in coerenza con i principi della legge sulla Toscana diffusa.» continuano Mazzeo e Bezzini.
«La nostra Regione, ancora una volta, prova a fare da apripista in materia di accessibilità ai servizi, con una proposta di civiltà che tiene insieme sostenibilità, diritto alla mobilità e attenzione alle giovani generazioni.» concludono Mazzeo e Bezzini.





