In Toscana prende il via il percorso per rendere gratuito il trasporto pubblico locale agli under 26. La proposta, presentata da Antonio Mazzeo, approda oggi in Consiglio regionale.
Prende forma in Toscana il percorso verso la gratuità del trasporto pubblico locale per gli under 26. La proposta è stata presentata oggi in conferenza stampa da Antonio Mazzeo, primo firmatario della mozione che sarà discussa mercoledì in Consiglio regionale.
Si tratta di un impegno assunto durante la campagna elettorale, che ora entra nella fase istituzionale. La mozione chiede alla Giunta regionale di definire tempi, costi e modalità di attuazione, prevedendo anche un’introduzione graduale della misura.
Il principio guida è quello dell’equità: l’accesso alla gratuità partirebbe dal criterio ISEE, per sostenere prioritariamente i giovani provenienti da famiglie con maggiori difficoltà economiche e garantire condizioni omogenee tra città universitarie, province e territori periferici.
«La mobilità è un diritto – spiega Mazzeo – perché significa poter studiare, lavorare e costruirsi autonomia senza che il costo dell’abbonamento diventi un ostacolo».
Accanto agli aspetti sociali e ambientali, la proposta rivendica anche una chiara scelta politica di fondo. «C’è chi decide di investire risorse in operazioni in Albania o nel Ponte sullo Stretto – sottolinea Mazzeo – e chi invece chiede di destinarle dove servono davvero: sui giovani, sull’ambiente, sulla sanità pubblica e sui servizi essenziali come il trasporto pubblico, settore che ha già subito tagli da parte del governo».
Mazzeo ha inoltre ringraziato chi ha sostenuto fin da subito la proposta: il capogruppo Simone Bezzini, il segretario regionale Emiliano Fossi e Diego Blasi, della segreteria regionale del PD Toscana.





