PISA. Passione e notti stellate: l’evento sportivo dell’anno è pronto a incoronare la sua squadra regina.
Tra la sabbia che si alza leggera, gli applausi che riecheggiano fino al mare e un clima di festa che avvolge ogni serata, il Torneo a 7 del Litorale si conferma come uno degli eventi sportivi più amati dell’estate pisana. Marina di Pisa, per qualche settimana, diventa un grande stadio sotto le stelle, dove lo sport si trasforma in spettacolo e la comunità si ritrova unita, condividendo emozioni e passione. L’evento è seguito ufficialmente da VTrend.it.
A dare vita a questa magia ci sono tre protagonisti: Mattia Franco, Lorenzo Trombacco e Luciano Mistretta. Tre amici, veri e propri motori dell’iniziativa, che con entusiasmo e determinazione hanno riportato in vita un appuntamento storico, trasformandolo in un simbolo di aggregazione e identità per tutto il litorale.
Tutto iniziò con un sogno
«Il torneo del Litorale è nato in un giorno d’inverno. Mi svegliai dopo aver sognato l’ultimo ricordo che avevo del torneo qui a Marina. Mi dissi: perché non rifarlo? Perché non provarci? Male che vada, non viene nessuno. Così andai al bar con Lorenzo, e lì nacque un progetto di poche righe. La parola che usavamo era “impossibile”. Eppure, contattando squadre e il proprietario del campo, ci siamo resi conto che poteva davvero prendere vita. Grazie a Lorenzo e Luciano, siamo riusciti a creare qualcosa che a Marina non si era mai visto a questo livello», racconta Mattia Franco, con gli occhi ancora pieni di emozione.
Un legame che parte da lontano
Il torneo ha infatti radici storiche. «In realtà nasce circa 30 anni fa. Il livello era altissimo: giocatori di Serie A, gente che veniva da tutti i bagni del litorale. Io ero piccolo, ma ricordo bene l’ultimo anno: vinse il Birillo e io presi la maglia numero 10. Mi rimase nel cuore», confessa Mattia, spiegando come questa passione sia stata tramandata e trasformata in un progetto moderno.
Vent’anni di sogni realizzati in venti giorni
«Nel 2024, in circa 20 giorni lavorativi, siamo riusciti a realizzare un progetto che sembrava impossibile. È stato difficile: pochi aiuti, pochi sponsor. Grazie a loro però, e soprattutto alla Marinese, siamo riusciti a partire. Adesso vogliamo crescere ancora, migliorare e far sì che la gente si senta sempre a casa», continua Mattia.
Il cuore marinese batte forte
La forza del torneo sta soprattutto nel suo pubblico. «Il 90% delle persone è marinese, gente che qui è nata, cresciuta e vive tuttora. Noi siamo marinesi doc, conosciamo tutti. Ci piace unire il ragazzino all’anziano, creare un unico grande abbraccio. Nessun problema tra giocatori e pubblico, solo amore e rispetto. Il restante 10% arriva dalla Valdera e da tutta la provincia di Pisa», aggiunge.
Una soddisfazione che vale oro
«La più grande soddisfazione? Vedere quanta gente viene. Già dal 2024 c’era tanta partecipazione, quest’anno ancora di più. La gente ne parla prima che inizi e anche dopo la fine. Portare persone da tutta la Toscana a Marina di Pisa è un valore immenso», afferma Luciano Mistretta, orgoglioso di un evento che ormai va oltre il semplice torneo.
Non solo sport, ma valori
«I valori che ci guidano? Sport, passione, coraggio, amicizia, rispetto, mettersi in gioco, stare insieme, sentirsi comunità», sottolinea Luciano.
Selezione sempre più difficile
Anche dal punto di vista organizzativo, le sfide non mancano. «Quest’anno abbiamo avuto 16 squadre. La selezione comincia due mesi prima. Non è facile perché tutti vogliono partecipare, ma la vera scrematura avviene dopo. In una settimana avevamo già quasi 20 squadre. Alla fine siamo riusciti a fermarci a 16, mentre lo scorso anno erano 12. Con circa 210 giocatori tesserati, per essere solo il secondo anno, abbiamo fatto un gran lavoro», spiega Lorenzo Trombacco.
Lavoro dietro le quinte e tanta dedizione
Infine, un aspetto spesso invisibile, ma fondamentale. «Ciò che ci distingue è il lavoro dietro. Noi ci occupiamo anche della manutenzione del campo, aiutiamo la struttura e la Marinese. Poi c’è il clima unico: per tre settimane a Marina tutti parlano del torneo, delle partite, della finale. È un evento che vive ben oltre il campo», conclude Lorenzo.
Sabato 12 luglio si scoprirà chi sarà la squadra regina di questa edizione. Ma a vincere, ancora una volta, sarà sicuramente lo spirito di comunità che fa di questo torneo un vero e proprio simbolo dell’estate pisana.
Tutto pronto per il gran finale: chi conquisterà il Torneo a 7 del Litorale?





