Tirrenia, madre con figlio disabile a rischio sfratto. Asia Usb denuncia, il Comune replica: “Non lasciamo nessuno per strada”. Il caso.
A Pisa si accende il confronto sul diritto all’abitare, tra denunce sindacali e la replica dell’amministrazione comunale. Al centro della vicenda, il caso di una famiglia residente a Tirrenia che rischia lo sfratto esecutivo, diventato simbolo di una tensione più ampia sul tema delle politiche abitative.
Asia Usb Pisa ha annunciato un presidio per mercoledì 22 aprile a Tirrenia, “a fianco di Anna e dei suoi due figli, di cui uno con disabilità grave”, sottolineando come la famiglia stia attendendo da mesi un alloggio di emergenza. Secondo il sindacato, la situazione evidenzierebbe una contraddizione: “Mentre la giunta Conti annuncia la chiusura positiva del bilancio, a centinaia di famiglie viene detto che non ci sono risorse per assegnare le case, ristrutturare quasi 200 alloggi Erp vuoti e risolvere i problemi strutturali delle case popolari”.
Asia Usb inserisce la vicenda in un contesto più ampio, parlando di “continuità con un’economia di guerra che penalizza il patrimonio pubblico, l’accesso alla sanità e il potere d’acquisto di salari e pensioni”. Il sindacato annuncia inoltre la costruzione di una proposta di legge per regolamentare i canoni del mercato privato, con l’obiettivo di superare la legge 431 del 1998, ritenuta responsabile di milioni di sfratti negli ultimi decenni.
Oltre al presidio, è stata convocata un’assemblea pubblica per giovedì 23 aprile al Circolo Agorà, con l’invito a partecipare anche al “picchetto solidale” e all’iniziativa dal titolo “Liberiamo i prigionieri del mattone”.
Di segno opposto la replica dell’assessore alle politiche abitative del Comune di Pisa, Giovanna Bonanno, che respinge con decisione le accuse. “Rimango basita dalle asserzioni strumentali e prive di fondamento riportate dal sindacato Asia”, afferma, sottolineando come l’amministrazione sia attenta alla gestione delle situazioni di sfratto.
“Il Comune di Pisa non ha mai lasciato per strada nessuno, soprattutto nei casi gravi e complessi – prosegue Bonanno –. Siamo tra le amministrazioni che più investono nel patrimonio Erp per garantire il diritto alla casa”. L’assessore ricorda lo stanziamento di 2 milioni di euro per manutenzioni e riqualificazioni, evidenziando anche le difficoltà ereditate dal passato.
Nel merito dei numeri, il Comune contesta le cifre diffuse dal sindacato: “Sono 108 gli alloggi di risulta pronti entro fine anno, mentre quelli sfitti non finanziati sono 85 e non 200. A questi si aggiungono 102 nuovi alloggi in costruzione, con consegne previste entro luglio”. Dati che, secondo l’amministrazione, dimostrerebbero un impegno “mai visto” sul fronte abitativo.
Per quanto riguarda la famiglia di Tirrenia, il Comune precisa che la situazione è già seguita dai servizi sociali e che sono state attivate le procedure previste per individuare una soluzione adeguata.





